Trans, morta la madre in Campania. Adesso si aggrava la sua posizione

La transessuale arrestata a Lido Tre Archi giovedì, dopo la fuga da Napoli e di cui abbiamo riferito ieri, è accusata di maltrattamenti nei confronti della madre. Questa la ragione per cui sono scattate le manette ai polsi. Ora si viene a sapere che la madre è morta in ospedale a Napoli.

Nei confronti della trans, 44 anni, è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a seguito delle indagini condotte dal commissariato di Pozzuoli. Ma è stata la questura di Fermo a fermarla. Era nelle Marche dal 2 ottobre e da lunedì 11 ottobre era a Fermo, nel quartiere multietnico dove ha una casa e dove risiedeva fino a un anno fa. Ancora da chiarire i dettagli di questa brutta storia ma sta di fatto che una donna di 87 anni il 28 settembre è morta in ospedale, cinque giorni dopo essere stata soccorsa dal 118 in casa, nel rione popolare 600 alloggi a Monterusciello.

La trans aveva detto ai medici e agli infermieri che la madre era caduta accidentalmente, poi aveva tirato fuori dalla borsa un coltello da macellaio e aveva minacciato tutti, sfiorando il medico al volto con la lama. L’anziana era stata ricoverata al Santa Maria delle Grazie e poi era stata trasferita a Caserta in elicottero per complicazioni. Cadendo aveva battuto la testa perdendo conoscenza. Gli agenti, dai rilievi della scientifica e dalle testimonianze, sarebbero venuti a conoscenza delle violenze e dei maltrattamenti nei confronti dell’anziana. Ora si chiude il cerchio con l’autopsia. L’arresto è stato possibile grazie alla collaborazione che si è stretta tra Napoli e Fermo. Così la Questura giovedì è potuta intervenire.

Agenti in borghese sono piombati in casa. Erano tre pattuglie. E per la 44enne si sono aperte le porte del carcere. Risulta che a Monterusciello avesse dei nemici, veniva canzonata e girava, appunto, con il coltello. Anche a Lido Tre Archi aveva avuto a che fare con la violenza. Era stata lei, in questo caso, a denunciare ripetutamente aggressioni subite da parte di da una gang locale. Aveva messo a verbale di essere stata colpita in faccia con un tirapugni e con lo spray al peperoncino.

18-10-2021

 

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