Metanodotto, respinto il ricorso

Perde la battaglia condotta in solitaria contro il metanodotto la famiglia Porfiri di Porto Sant’Elpidio. Il Tar Lazio respinge la richiesta dei ricorrenti di sospendere i lavori nel tratto della Corva, dove la famiglia Porfiri ha un terreno e una casa che sarebbe troppo vicina alla nuova rete che la società Snam andrebbe a posizionare, dovendo ammodernare e rendere più efficiente la vecchia tubatura.  La terza sezione del tribunale amministrativo regionale per il Lazio respinge la domanda cautelare «considerato che non si rinvengono i presupposti per la concessione della tutela cautelare richiesta, alla luce della genericità del pregiudizio dedotto, in relazione alle condizioni oggettive e soggettive dei cittadini residenti nell’immobile» si legge nell’ordinanza sul ricorso Porfiri. Così decide la camera di consiglio romana presieduta da Giuseppe Daniele.

«Anche da solo ci ho provato!» dice Stefano Porfiri, uno degli eredi della casa e del terreno alla Corva. Terreno che sarà espropriato per realizzare il nuovo tracciato del metanodotto Ravenna-Chieti. La causa potrebbe andare avanti, magari davanti al Consiglio di Stato ma costerebbe il doppio e a questo punto si tratta di capire se il gioco vale la candela. La posizione della famiglia di Porto Sant’Elpidio è debole perché gioca in solitaria. Diverso sarebbe se ci fosse una cordata di famiglie a fare squadra ma a Porto Sant’Elpidio, in un modo o nell’altro, tutti hanno raggiunto un accordo con la società di infrastrutture energetiche e l’unica a patire le conseguenze per lo spostamento del tracciato del gasdotto è questa famiglia residente alla Corva.

L’avvocato della famiglia, Jacopo Severo Bartolomei rimarca il fatto che tutti: Snam, Mise e Comune di Porto Sant’Elpidio «hanno fatto muro contro ogni nostra richiesta». A rappresentare la Snam c’era l’avvocato Giuseppe Franco Ferrari di Roma. Il progetto del tratto Recanati-San Benedetto del Tronto del metanodotto da rifare è stato approvato dal Mise a febbraio e il tratto che attraversa la proprietà dei ricorrenti è connesso a quel progetto, rimarca il Tar. L’infrastruttura ha il parere favorevole del ministero dell’Ambiente e del ministero della Cultura, è stato approvato dalla Regione Marche e il Comune di Porto Sant’Elpidio ne ha accertato la conformità urbanistica. In pratica ci sono tutti i presupposti per avviare i lavori.

9-10-2021

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