C’è l’ok per via Martiri delle Foibe

Si è chiuso un capitolo e si apre una strada in via Martiri delle Foibe. Finalmente i residenti cantano vittoria, cominceranno i lavori su quella strada di campagna che deve diventare transitabile e sicura, con illuminazione, marciapiede e spazi adeguati. Il contenzioso tra il pubblico e il privato su un’area da espropriare per allungare e allargare la via si protrae da 5 anni, con la proprietà che non voleva cedere parte del terreno per far avviare le opere d’utilità pubblica. C’erano stati corsi e ricorsi finché il tribunale ha dato ragione al comune. La vicenda finirà in consiglio mercoledì e sarà l’ultimo atto, poi partiranno i lavori.

«In consiglio c’è l’ultimo passaggio per la parte urbanistica e la definizione dell’esproprio – dice il sindaco Nazareno Franchellucci – conclusa questa fase l’ufficio tecnico avvierà immediatamente la pratica alla stazione unica appaltante di Fermo perché i soldi sono stanziati da diversi anni per la gara d’appalto e per individuare la ditta e poter eseguire i lavori». Sarà approvata la variante urbanistica con il progetto definitivo. L’approdo in consiglio arriva dopo il parere favorevole della Provincia di Fermo che ha rilasciato al Comune il parere di conformità favorevole. Il progetto prevede il prolungamento della strada fino a via XX Settembre, la carreggiata si allarga fino a 3,5 metri, con doppio senso di circolazione, e si allunga fino a 10 metri. Tirano un sospiro di sollievo i residenti che avevano organizzato varie manifestazione di protesta per chiedere una transitabilità idonea a un’area urbanizzata come quella.

Oltre all’asfalto si tratterà di illuminare a dovere, con dieci punti luce sul lato ovest soggetto ad ampliamento, e da realizzare i sottoservizi: rete idrica, del gas, elettrica, telefonica, fognaria. Genni Baiocchi, che era stata pure investita su quella strada otto anni fa, rappresenta i residenti che avevano manifestato per far partire i lavori quando l’amministrazione era sotto il giogo del privato, che aveva fatto ricorso contro l’esproprio. «Dopo il passaggio in consiglio dovrà esserci un’altra gara d’appalto – dice Baiocchi – mi auguro che per Natale partano i lavori, faremo una grande festa quel giorno». Sono 24 gli appartamenti che insistono su quella strada, costruiti senza le necessarie opere di urbanizzazione.

L’iter burocratico per realizzarle era partito nell’ottobre 2016 con l’approvazione del progetto di fattibilità in giunta. A dicembre dello stesso anno l’amministrazione approvava il progetto definitivo e avviava la procedura espropriativa per 295mila euro. L’oggetto del contendere è un’area di 2.575 mq che il Comune avrebbe voluto comprare a 75mila euro mentre la proprietà ne chiedeva 125mila. La Commissione degli espropri in Provincia di Fermo fissò la quota del giusto indennizzo a 113mila euro. Progeco Costruzioni Generali avrebbe dovuto eseguire i lavori, che furono stoppati per il contenzioso amministrativo. In 1° grado davanti al Tar il Comune avrebbe potuto espropriare ma la proprietà impugnò la sentenza, furono stoppati i lavori, in verità mai cominciati, con il Consiglio di Stato che annullò la procedura. L’iter fu riavviato e ora siamo alle battute finali.

Daniele Stacchietti vicesindaco con delega all’urbanistica dice «con il prossimo consiglio termina il percorso urbanistico per via Martiri delle Foibe. Terminata la procedura di consiglio procederemo con il decreto di esproprio, perché quella via è una necessità per tutta la città. Poi sarà la volta dell’esecuzione dei lavori. Ci sarà un ulteriore passaggio formale, che è quello dell’esproprio dell’area vero e proprio, solo a seguito del quale sarà possibile iniziare i lavori. Siamo sereni perché, come il sindaco stesso ha ricordato in diverse occasioni, questa procedura arriva già da un precedente tentativo di esproprio, che si era concluso negativamente per il Comune in Consiglio di Stato. Quindi, già in bilancio sono previste somme per realizzare l’intervento. Si tratta ora di completare la procedura urbanistica, poi di fare il decreto di esproprio, subito dopo, e in seguito si appalteranno i lavori, sapendo che non ci saranno altre attese perché le coperture economiche ci sono già».

24-9-2021

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