Riparte il centro per le vaccinazioni

Il centro vaccini di Porto Sant’Elpidio alla Croce Verde è ripartito e da oggi lavora due giorni: martedì dalle 16 alle 19 e venerdì dalle 9 alle 12. Così tutto settembre. Al lavoro tre medici a turno. Fino a ieri si è mantenuto il numero delle 200/ 250 vaccinazioni giornaliere, da ora saranno metà. A fine mese, in base alla curva epidemiologica, si deciderà se riprendere a pieno ritmo. La sanità regionale voleva chiudere questi centri periferici ma il personale in servizio ha puntato i piedi per fare almeno la seconda dose a tutti. In questi giorni è corsa alla puntura degli adolescenti mentre gli insegnanti sono recalcitranti. Non ci sono più i problemi di approvvigionamento materiale evidenziati prima delle vacanze, (cerotti e disinfettante) ma manca sempre una linea guida dell’operatività.

Il nuovo dirigente dell’Area Vasta 4 Roberto Grinta non ha dato chiare indicazioni in proposito, utili anche per risolvere i piccoli o grandi problemi che vengono a creare. Come è stato a Porto San Giorgio con l’infermiere accompagnato dall’avvocato, sono dovuti intervenire i carabinieri. A Porto Sant’Elpidio c’è stato un caso simile. I camici bianchi si trovano soli a fronteggiare le rogne. Criticità si vengono a creare anche con i figli di genitori separati, di cui uno è pro e l’altro contro il vaccino. Facciamo il punto con la coordinatrice dell’equipe medica a Porto Sant’Elpidio Loretta Carpiceci: «come statistica stiamo messi bene, da quando abbiamo aperto, cioè dal 4 aprile, abbiamo fatto circa 14mila vaccini e sono tantissimi. Siamo 16 medici di base e un pediatra. Ora il servizio viene dimezzato perché ci sono meno richieste ed è questa la precisa volontà della Asl, di diminuire le sedute vaccinali. Fino al 31 dicembre resteremo alla Croce Verde.

Abbiamo pensato d’integrare l’anticovid con l’antinfluenzale». Riguardo i soggetti che si presentano ma non vogliono vaccinarsi, se non informati, Carpiceci spiega: «il ministero ha chiarito, dice che può essere sia medico di base che il medico vaccinatore a rilasciare l’esenzione, ma i parametri per il rilascio sono piuttosto stretti». Della collaborazione con il centro di Porto San Giorgio la dottoressa spiega «le nostre sedi sono vicine e collaboriamo anche per le dosi, non sprechiamo niente».

La riapertura delle scuole ha spinto all’immunizzazione i giovani: «ieri c’era una marea di persone, tanti ragazzi di 13, 14, 15 anni con i genitori». E con mamme e papà separati come funziona? «Chiediamo la liberatoria al genitore accompagnatore». Il personale scolastico continua a mancare all’appello, nonostante dovrà esibire il green pass alla riapertura delle scuole: «di insegnanti ne abbiamo visti pochi, pochi bidelli, pochi addetti alle segreterie, poco tutto» afferma Carpiceci e, a proposito del dirigente d’Area Vasta 4: «non abbiamo avuto ancora il piacere di parlare con il dottor Grinta, chiediamo un appuntamento per incontrarci quanto prima, per avere ordini di servizio chiari».

31-8-2021

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