13 agosto 1961, una data da ricordare, una libertà da ritrovare

Nel giorno in cui leggo sui giornali del trasferimento della pm che accusa il figlio di Grillo di violenza sessuale (in pratica si allungano i tempi dell’inchiesta, la magistratura prova a insabbiare il processo a Grillo jr, in aiuto agli amici grillini)

Mentre si continua a fare di tutta un’erba un fascismo, con Durigon (uno bravo) boicottato dalla sinistra che non vuole il parco intitolato al fratello di Mussolini ma apprezza la via intitolata a Stalingrado (in omaggio a Stalin) ricordo il 13 agosto 1961. Sessant’anni fa.

E penso a questa sinistra anti-muri che non si vergogna di aver creato il muro più infame della storia.

Ottanta centimetri di filo spinato contro la libertà, una cortina di ferro di 156 chilometri alta 4 metri.

Costruita per impedire che i propri cittadini potessero sfuggire all’incubo.

Oh cari ragazzi che vi stracciate le vesti per abbattere la barrierea che divide il Messico dagli Stati Uniti, ricordatevi degli orrori che avete rappresentato e ancora rappresentate con il comunismo e quel muro che sventrò edifici, sfigurò topografie, divise famiglie, massacrò persone.

Cosa accadesse dietro quel muro lo si sarebbe scoperto fino in fondo solo tanti anni dopo.

Speriamo, con la velocità della rete, che i nuovi orrori si vengano a sapere in tempo reale.

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