Dirigente sportivo muore a 39 anni

Non ce l’ha fatta Ivan Sarachetti, un male incurabile non gli ha dato scampo e se l’è portato via in pochi mesi, aveva solo 39 anni.  Monte San Pietrangeli piange «il ragazzo d’oro» che ha dedicato la sua vita al pallone. Si è spento venerdì pomeriggio all’ospedale di Montegranaro. Il calcio è in lutto per il dirigente sportivo che ha lottato con la forza di un leone contro la malattia. Dapprima tesserato con il Monte & Torre, sodalizio frutto della fusione tra Monte San Pietrangeli e Torre San Patrizio tra i campionati di Seconda e Prima Categoria, poi approdato al Monte San Pietrangeli, collettivo inserito nel girone di Seconda non disputato la scorsa stagione causa covid-19. Ivan è volato in cielo e lascia intorno a sé un vuoto incolmabile. Resterà sempre vivo il suo ricordo nella società calcistica locale. La sua morte lascia tutti sconvolti perché tutti speravano che ce l’avrebbe fatta. La disperazione corre su Facebook dove un ragazzo scrive «amico mio, amico di mille avventure, amico sempre solare, insieme ne abbiamo combinate, mancherai tanto ma tanto». Devastati dal dolore il padre Angelo, la madre Luigina, il fratello minore Matteo con Erida e i parenti tutti. Questa mattina alle 9.30 si svolgeranno i funerali alla cripta della chiesa dei santi Lorenzo e Biagio. La famiglia non chiede fiori ma offerte per i volontari del pronto soccorso pubblica assistenza di Monte San Pietrangeli.

11-7-2021

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