Il verso giusto

Questi storici che si divertono a mettere a testa in giù i poveretti che non la pensano come loro. Dovrebbero essere questi a istruire gli insegnanti di storia per insegnarla ai nostri figli? Rabbrividisco.

Penso a Napoleone. Non il più grande uomo d’azione nato in Europa dai tempi di Giulio Cesare ma il porco della fattoria degli animali (Orwell). Penso a Palla di neve e per me sono tutti Palla di neve i soggetti presi di mira, attaccati, denigrati, appesi a testa in giù da questi disonesti.

L’ideologia al poter deve indignare, la scuola è in pericolo. A quanto pare non basta più il racconto falsato sui libri, la ricostruzione di comodo, la lontananza dalla verità. Non bastano più le censure, le liste di proscrizione, le porte chiuse negli atenei. La slealtà non conosce limiti. E siamo alla commissione degli odiatori sinistri e maldestri che vigilano sui programmi di storia.

Il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, del Pd, ci mette il cappello sull’ennesima farsa italiana: la commissione. Gli esperti contro le discriminazioni, sinistri e maldestri. Come il professorino associato di Storia contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, Simon Levis Sullam. Ha pubblicato su Facebook una foto dentro la libreria Feltrinelli con la Meloni a testa in giù e io ho cercato di rimettere le cose a posto, poi ho capito che è impossibile. Qualcuno a testa in giù resta sempre.

Questo soggetto irrequieto, che ha pure commentato in maniera indecente il suo post vergognoso, prima di rimuoverlo, non si è mai scusato e ha fatto pure la vittima. Fu scelto per far parte della commissione lanciata da Lucia Azzolina e insabbiata, ora rilanciata da Bianchi.

La commissione che dovrebbe “supportare la formazione dei docenti e dei metodi di insegnamento relativi alla storia nel sistema scolastico” sarebbe nelle mani di gente come Sullam, Andrea Zannini (collaboratore Anpi), El Houssi (nel maggio 2020 scrisse sull’Espresso un articolo a quattro mani con Igiaba Scego. La signora, commentato il post su Facebook di Sullam, spiegava che il libro della Meloni non andrebbe messo a testa in giù ma semplicemente silenziato). Altro personaggione è Alberto Melloni, tutti santi uomini e sante donne, quando dormono. E’ normale che debba esserci una commissione a occuparsi di “formazione dei docenti” e a dare un indirizzo ai “metodi di insegnamento?” Una commissione così schifosamente schierata?

Tra quelli che sostengono il professore che mette i libri che non gli piacciono a testa in giù – leggo su La Verità oggi a firma di Francesco Borgonovo – c’è Carlo Greppi. In sostegno dell’amico scrive: “vedersi scatenare addosso la macchina del fango non è mai piacevole, ma quando a farlo è un infame è una medaglia al valore”. Greppi ha collaborato con Rai Storia, si è occupato di una collana di pamphlet storici per l’editore Laterza (che non vorrebbe ripubblicare i libri di Marco Gervasoni). La stessa collana in cui è stato pubblicato il libro di Eric Gobetti che sminuisce le foibe.

Che bell’ambientino, questi dovrebbero dare indicazioni sull’insegnamento della storia nelle scuole.    

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