Finanziamenti riservati alle periferie

Il comitato Corta protocolla una richiesta di accesso agli atti per sapere dal sindaco di Fermo Paolo Calcinaro come vengono spesi i soldi della riqualificazione delle periferie. Una cifra che supera gli otto milioni di euro. Molto è stato fatto negli ultimi mesi a Lido Tre Archi. Il quartiere è stato ripulito. Un lavoro che ha dato i suoi frutti nell’ordine della riqualificazione ma tanti sono ancora i problemi da risolvere tra spaccio, prostituzione, delinquenza spicciola. Non per niente la presenza di forze dell’ordine è costante e superiore rispetto agli altri comuni fermani, fatta eccezione forse per Porto Sant’Elpidio. Nonostante i cambiamenti positivi degli ultimi due, tre anni c’è tanto ancora da fare dunque, in ordine alle occupazioni abusive, al traffico di stupefacenti, alla criminalità spesso legata alle condizioni di marginalità dovute all’immigrazione clandestina. Cosa non ha funzionato? Pare che sia la comunicazione la pecca, quella che manca. C’è un comitato che si è costituito nella fase della prima ondata di coronavirus. I residenti si sono uniti nella speranza di risolvere i problemi della sicurezza. Il comitato denominato Corta (comitato residenti Tre Archi) ha come portavoce Gabriele Voltattorni. Con lui e altre due associazioni era stato avviato il protocollo per la sicurezza che avrebbe dovuto dare vita a un presidio fisso di polizia e al controllo di vicinato. Due elementi mancanti. Sono venuti meno anche i rapporti che si erano creati tra l’amministrazione e le associazioni promotrici del piano sicurezza. Così, dopo le reiterate richieste di incontro al sindaco, all’assessore Mauro Torresi e al delegato del sindaco per la sicurezza, richieste rimaste inevase, Voltattorni giovedì ha protocollato una richiesta di accesso agli atti per vedere come vengono spesi i soldi: 8.607.520 euro del bando delle periferie per un programma che prevede interventi di vario genere. Per le infrastrutture, le aree pubbliche, il decoro, per la sicurezza, per potenziare i servizi nel sociale, nella cultura, nello sport. Dalla palestra all’edificio polivalente per la mediazione socio-sanitaria, dallo skate park al verde pubblico, dall’illuminazione all’accessibilità al litorale e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il portavoce del comitato vede ancora tanti nodi da sciogliere ed è determinato a farsi ascoltare dal sindaco.

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