Scogliere, il dossier va in Regione

Entro venerdì tutte le carte saranno consegnate alla Regione, a quel punto il Comune la sua parte l’ha fatta per le scogliere emerse. La palla passa ad Ancona che dovrà valutare lo studio dell’Università Politecnica delle Marche e togliere ogni dubbio sulla bontà dell’operazione. Obiettivo: salvare la costa, le imprese, l’economia. Si comincia a vedere una luce in fondo al tunnel dopo le prime indecisioni che hanno aggravato la situazione nel 2° Comune della Provincia, un centro che deve fare del turismo balneare la sua bandiera e ha bisogno di spiaggia. Il sindaco Nazareno Franchellucci spiega il lavorio che si svolge negli uffici in questi giorni. In pratica venerdì e sabato sono stati inviati i primi documenti sulla piattaforma della Regione, l’attività procede e riguarda l’invio di tutte le parti del progetto. Stanno arrivando anche le relazioni del Tennacola per la parte legata alla depurazione delle acque. «Entro giovedì o venerdì tutto sarà formalmente e definitivamente consegnato alla Regione, che potrà avviare il percorso di screening» dice il sindaco. Siamo alla fase finale dell’iter burocratico e «ci auguriamo che tutto sia a posto – aggiunge Franchellucci – anche perché c’è stata un’ampia concertazione di questi materiali che stiamo inoltrando. Abbiamo ritenuto opportuno concertare prima, anziché avere problemi dopo». All’ok seguirà l’appalto dei lavori. Lo studio è stato prodotto dai ricercatori dell’ateneo dorico, coordinati dall’ingegner Alessandro Mancinelli di Senigallia, che dovrebbe conoscere la costa elpidiense come le sue tasche perché ci lavora da quando si è voluta sperimentare la barriera soffolta. Con il progetto di fattibilità aggiornato in via di conclusione, gli ultimi dettagli sugli scolmatori, siamo alla fine del passaggio di carte. Prima di arrivare a questo punto ci sono stati diversi incontri con la Regione, c’è stata collaborazione al punto che Palazzo Raffaello ha permesso al Comune di perfezionare il progetto che prevede scogli emersi a 250 metri dalla riva. La barriera soffolta è da rialzare fino a 2/2,5 metri con una distanza tra scogliere di 15/20 metri. L’operazione sarà eseguita in tre stralci funzionali e, tra un intervento e l’altro, 25mila mq di ghiaia nei 200/300 mq di litorale che resterà scoperto salveranno la costa, finché si concluderà l’opera da 25 milioni di euro. 24-5-2021 

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