vade retro Satana

Il ddl Zan per quanto mal scritto è chiarissimo, non ci sono dubbi sulla sua impostazione ideologica

Sul palco del Primo Maggio un rapper tatuato con le unghie smaltate fa lo spot al disegno di legge Zan. Mi piacciono i tatuaggi, ne ho tre, mi smalto le unghie e non ho niente contro Fedez. Non sono pro né contro, non ascolto le sue canzoni né quello che dice. Dopo il Primo Maggio semplicemente non sono riuscita a schivarlo. Così, per andare oltre la chiacchiera, nella nostra rassegna stampa delle rane in diretta Facebook, abbiamo chiamato uno dei massimi esperti d’identità sessuata: Massimo Gandolfini, portavoce del comitato Difendiamo i nostri figli, leader del family day. Con le rane il neurochirurgo ha parlato di propaganda e censura.  Dello spocchioso testimonial Amazon che ritiene di poter dare lezioni di civiltà e intanto canta: “stupro la Moratti e mentre mi fa un b… le taglio la gola con il taglierino”.

Fedez, dice il professor Gandolfini «è un caso di indottrinamento ideologico». Il ddl Zan «inutile e pericoloso, vogliamo introdurre in Italia una porcheria del genere? Teniamo bene in mente che le persone vanno trattate tutte con rispetto. L’art.21 della Costituzione è costato lacrime e sangue al popolo italiano».

Frog’s News: #Lavoro e #Famiglia: tra #censura e propaganda!

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