Odontotecnici, guerra di cifre

Con la Provincia di Fermo in prima linea si stava risolvendo il problema per gli odontotecnici, comparto che chiede chiarezza sui servizi offerti e punta a sbloccare un iter in stallo da un anno per un ricorso al Tar. Sono 71 laboratori odontotecnici nel fermano, 670 in Regione. Vige la legge della giungla dove vince il più forte, il miglior prezzo. Che spesso si trova fuori dalle Marche. Non c’è una regolamentazione nella terra del picchio e tra province è guerriglia. Un consorzio maceratese è ricorso al Tar bloccando un percorso avviato a Fermo 11 anni fa. Sono sulle barricate gli specialisti fermani delle dentiere. Giampiero Monterubbiano, presidente degli odontotecnici marchigiani, racconta tutto partendo dagli anziani, i quali: «non possono permettersi di spendere 10mila o 20mila euro per protesi dentarie e non trovano risposte nella sanità pubblica – dice il professionista, aggiungendo – i pensionati arrivano ad aspettare anche due settimane per riparare una dentiera rotta perché in Regione i capitolati non sono tutti uguali nel servizio pubblico. Questa disomogeneità di servizio va a discapito dei privati e delle attività artigianali, dei laboratori odontotecnici». Risultato: ci sono marchigiani di serie a e marchigiani di serie b. Da un lato anziani con pensioni minime che non possono permettersi la dentiera e vanno avanti a pappette. Dall’altro lato benestanti che se la godono. Dov’è il servizio pubblico? Viene da chiedere. «L’iter per trovare la soluzione era stato avviato nel 2010 dalla Provincia di Fermo, con l’allora direttore generale Asur Gianni Genga, che sensibilizzò la Regione sul tema, costituì una commissione presieduta da Licio Livini e fu prodotto un documento, avallato dalla giunta regionale nel 2018 – afferma Monterubbiano – ne è seguita la determina Asur nel febbraio 2020 ma la nuova direttiva regionale non è entrata mai in vigore. In essa si specificava la necessità di applicare gli stessi prezzi in tutti gli ambulatori specialistici odontoiatrici marchigiani per persone con patologie pregresse e vulnerabili sul piano sanitario ed economico. Prezzi uguali per protesi rimovibili e ortodonzia, al di sotto di qualsiasi low-cost, trattamenti annui a meno di 400 euro». Cosa si è messo di traverso? «Una micro realtà di odontotecnici maceratesi ha fatto ricorso al Tar e, di conseguenza, è tutto fermo da un anno» rimarca il referente del settore. Risultato: oggi dentiere e compagnia bella costano un tot a Fermo, un altro tot a Pesaro e via di questo passo. Nelle cinque province si naviga a vista e tanti dispositivi medici marchigiani vanno fuori Regione. I laboratori del territorio non sono tutelati e litigano tra di loro. Così si perde in qualità del servizio e in economia. Da una parte ci sono gli odontotecnici a braccia conserte, dall’altra parte ci sono pensionati che, per una dentiera fratturata, non possono né masticare né ridere per giorni e giorni. «Alla faccia della concertazione» chiosa Monterubbiano e ricorda che tutto è stato firmato dalle sigle sindacali: Cna, Confartigianato, Antlo, Ortec, Gto e OdM (Odontotecnici delle Marche)». 10-5-2021

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