Che Speranza abbiamo?

Ricapitolando, abbiamo al ministero della Salute un ometto dall’aria non proprio sana, con la faccetta ingiallita e l’aria triste dello iettatore, anche quando sorride. Uno che scherza in piena pandemia, scrive un libro dal titolo emblematico “perché guariremo”. Un volume che passerà alla storia insieme all’autore.

Un esserino che va in prima serata Rai di domenica a parlare con uno strapagato fighetto amico suo. Capiamoci, questo signorino rifiuta le ospitate in altri programmi, dove i giornalisti fanno le domande, ma va nel salottino dell’amichetto consapevole che nessuno lì potrà metterlo in difficoltà. Il risultato di comodo non è certo a favore degli italiani. Il programmino domenicale fa audience, il conduttore ci guadagna, è strapagato, l’esserino ospite ci guadagna, viene messo in Luce, gli ascoltatori aspettano la verità che non arriverà mai. Cornuti e mazziati.

Ora focalizziamoci su quest’esserino che, stranamente, anche Draghi difende. Ebbene questo esserino scrittore di libri fuffa non è indagato. Eppure il suo capo di gabinetto sapeva del report dei ricercatori dell’Oms guidati da Francesco Zambon. Un report che inchioda il governo Conte (e il ministro Speranza) alle sue responsabilità. Nel report è scritto che la gestione della pandemia è stata “caotica e creativa” e che tanti morti in Italia sono dovuti a un piano pandemico che non era stato rinnovato, e pure quello vecchio non è stato utilizzato (sarebbe stato, comunque, utile). Le responsabilità dei morti non sono dovuti agli sfigati italiani che escono di casa e s’incontrano per strada. Come finirà questa storia? Purtroppo per noi credo nel nulla.

Gli uomini:

Ranieri Guerra (numero due dell’Oms) indagato. E’ l’uomo scelto da Speranza come consulente per il primo comitato tecnico scientifico. Ha fornito informazioni false agli investigatori di Bergamo. Mentre a Zambon è stato impedito di andare a dire la sua alla Procura (lo ha fatto con un gesto di coraggio estremo) Guerra andava davanti ai pm a raccontare balle.

Francesco Zambon era a capo dell’equipe di ricercatori dell’Organizzazione mondiale della sanità con sede a Venezia. Un gruppo di ricercatori che aveva redatto un documento in cui era scritto che la gestione italiana del coronavirus “è stata caotica e creativa”. Nel report si legge che in Italia non c’è un piano pandemico aggiornato.

Goffredo Zaccardi capo di gabinetto del ministero della Salute, collaboratore stretto di Speranza. Chiede a Ranieri Guerra di “far cadere nel nulla” il report di Zambon o di “riprenderlo insieme”. Cioè di modificarlo. Il report è sparito 24 dopo la pubblicazione e a tutt’oggi è introvabile.

In pratica i ricercatori dell’Oms con a capo Zambon scrivono che i primi morti della bergamasca sono dovuti soprattutto all’assenza di un piano pandemico aggiornato che avrebbe dovuto riaggiornare Guerra nell’arco temporale tra il 2014 e il 2017. I ricercatori scrivono che la gestione del coronavirus da parte del Governo italiano è stata “caotica e creativa”.

Uscito il report Ranieri Guerra s’infuria, fa pressioni sui ricercatori di Venezia, su Zambon (che si è dimesso) per modificare il report e scrive a Ginevra e Copenaghen (sedi Oms) per modificare o eliminare il documento. Anche Zaccardi è tra gli infuriati, teme una figuraccia internazionale, vuole il report corretto o eliminato. Speranza non poteva non sapere. Speranza non deve andare da Fazio. Deve andare davanti ai pm di Bergamo e parlare, poi deve dimettersi.

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