Assalto al centro vaccini di Porto Sant’Elpidio, quasi 400 dosi al palazzetto

Alla faccia del distanziamento, come prevedibile il centro vaccini in via Ungheria sabato mattina all’ingresso ha ricordato le discoteche di quest’estate prese d’assalto dai giovani. La calca nel caso di ieri era da parte di over settanta e non solo, c’erano gli accompagnatori e tanti che non erano in lista. Gli imbucati, che sono stati respinti ma per un paio d’ore hanno creato il caos. Alle 9 è cominciata la processione e nel giro di pochi minuti si è creata la ressa, gente accalcata ai cancelli, code e traffico in tilt davanti al Palazzetto dello Sport. I volontari di Protezione civile armati di santa pazienza hanno fatto l’impossibile ma a qualcuno sono saltati i nervi. Sono arrivati i Carabinieri e la Polizia municipale, il carro attrezzi con le transenne per distanziare le persone e ridurre i famigerati assembramenti. Non sono mancate le proteste. Una signora scrive al sindaco Nazareno Franchellucci «ho riscontrato una grave disorganizzazione in proporzione agli addetti al lavoro e agli utenti. Si può fare di più e meglio, per fortuna non pioveva». Delusione e amarezza nel primo sabato di campagna vaccinale per chi è tornato indietro. Soddisfazione per chi è potuto entrare. Mercoledì al via c’erano stati i primi 80 vaccinati, ieri addirittura ne sono stati 396: 320 la mattina e il resto il pomeriggio. Praticamente sono state inoculate il doppio delle persone che era previsto di trattare quotidianamente a pieno regime. La tabella di marcia prevedeva cinque giorni settimanali di attività, dal lunedì al venerdì, tre mattine e due pomeriggi, ma il sabato si è aggiunto per velocizzare e il sindaco venerdì aveva scritto su Facebook «questo non vuol dire che coloro che si presenteranno liberamente avranno la somministrazione» specificando che sarebbero entrati solo i prenotati dai medici di base e inclusi nella piattaforma regionale. «Tutti gli altri non potranno vaccinarsi» aveva scritto il primo cittadino ma, tra chi non avrà letto e chi ci avrà provato, questa frase non è stata recepita. E Franchellucci, a tempesta calmata, nel ringraziare l’equipe di medici, infermieri e personale di supporto, ammette «ci sono state lungaggini all’ingresso nei primi momenti, perché si sono presentate decine di persone che non avevano diritto al vaccino e non erano state chiamate dai medici. Allo smistamento, Protezione civile e Polizia hanno fronteggiato la situazione, poi c’è stato il grande piacere vedere tanta gente che, ordinatamente, ha atteso il proprio turno». Lunedì riprende il programma ordinario con i prenotati che il sistema regionale assegna al centro vaccini di Porto Sant’Elpidio e gli iscritti nelle liste dei medici di famiglia. 10-4-2021

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