Figliuolo nelle Marche, la strigliata: dai che è tardi

Il commissario per l’emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo oggi nelle Marche per vedere da vicino com’è messa la Regione con i vaccini. Soliti giri a favore di telecamera, inaugurazione  del centro vaccini a  Piediripa tra le proteste dei centri sociali che chiedevano “basta passerelle, vogliamo i vaccini”. Il generale vuole arrivare a 15mila vaccinazioni nelle Marche a breve, con l’entrata a pieno regime della campagna vaccinale, con lui c’è il capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio che ricorda il terremoto e le ferite tuttora visibili. IN grande spolvero ad accogliere il commissario, il presidente Francesco Acquaroli, l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini, la direttrice Asur Nadia Storti, la direttrice Area Vasta 3 Daniela Corsi, il sindaco Sandro Parcaroli, il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari e il vescovo Nazzareno Marconi. C’erano tutti. Soliti discorsi ormai triti e ritriti sulle “curve del contagio” e sulle “speranze di ripresa” e le “restrizioni” che ce le ricorderemo da qui a cent’anni. Per carità cristiana evito i numeri, che comunque si trovano in abbondanza in tutte le testate locali online e domani sul cartaceo. Le critiche non sono mancate, viste le incertezze, il generale mette tutti in riga: “da mesi contestiamo l’operato regionale e nazionale in merito alla gestione sanitaria emergenziale – si legge in un comunicato – siamo stati alla Pfizer di Ascoli Piceno per dire che i brevetti sui vaccini devono essere liberi, siamo stati alla sede della Regione, all’ospedale di Ancona, alle sedi Asur marchigiane”. Critiche anche alla giunta regionale che “proclama accordi e protocolli che non si realizzano e mostra una visione della sanità privatistica”. AstraZeneca praticamente è diventata una partita a perdere sull’età. Pare che adesso si possa somministrare solo agli over 60. E comunque “se ci vacciniamo ne usciamo” non fa una piega. Si deve stringere sui tempi, questo dice Figliuolo da Palazzo Raffaello ad Ancona. Il sindaco del capoluogo di Regione Valeria Mancinelli “al Governo e alla Regione chiediamo le quantità necessarie di vaccini e un’adeguata organizzazione del personale sanitario. Cioè tutto quello che è indispensabile per accelerare sul serio”. Le donne non le mandano mai a dire.

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