Tamponi a tappeto nelle scuole, l’appello del Pd portoelpidiense alla Regione

“Nelle Marche è di 16.701 il numero del personale scolastico che ha scelto di vaccinarsi; la vaccinazione sta continuando, ma non si sa quando terminerà e, comunque, non sarà sufficiente per garantire la didattica in presenza – dichiara Annalinda Pasquali, Capogruppo del PD nel Consiglio di Porto Sant’Elpidio –   Se uno studente o un insegnante in attesa di vaccinazione dovesse risultare positivo, tutta la classe va in quarantena. La DaD prolungata è fallimentare e controproducente sul piano psicologico, sociale e degli apprendimenti, per questo il Partito Democratico nel Consiglio comunale del 31 marzo scorso ha proposto uno screening della popolazione scolastica alla Regione e ai Ministeri competenti, Istruzione e Sanità. La discussione è stata lunga e l’ordine del giorno è stato sostenuto anche dai civici di maggioranza e di opposizione. Lascia perplessi la posizione di Fratelli d’Italia che si sono astenuti e vogliono attribuire esclusivamente al Governo impegni e responsabilità al riguardo, quando, invece, la Regione, da loro governata, ha ampia autonomia in materia sanitaria, tanto che l’80% del suo bilancio riguarda la Sanità. A Porto Sant’Elpidio abbiamo dato prova d’intraprendenza col Centro tamponi comunale prima e col Centro vaccinale che sarà aperto a breve: ci aspettiamo che anche il presidente Acquaroli e l’assessore Saltamartini prendano iniziative per garantire lo screening della popolazione scolastica e favorire la didattica in presenza.”

“Garantire e permettere la didattica in presenza è una necessità improcrastinabile – dichiara Silvia Santini consigliere Comunale e Provinciale, nonché medico – è d’obbligo adottare tutte le risorse e gli strumenti che abbiamo acquisito nel corso di un anno di pandemia. Confortati anche dai dati provenienti da altri stati (vedi UK e Israele), l’obiettivo primario è quello di raggiungere il più rapidamente possibile una copertura vaccinale contro il Covid-19.

Di pari passo nei luoghi di comunità, come già sta avvenendo all’interno delle aziende sanitarie e in altri luoghi di lavoro, è importante monitorare la popolazione di “comunità” mediante test di screening per individuare “portatori sani” e contenere e prevenire eventuali focolai. Per tal motivo riteniamo fondamentale fornire di questo strumento le nostre scuole, permettendo così uno screening puntuale di una popolazione selezionata, sicuramente più efficace di uno screening di massa. Puntuale perché si può programmare e svolgere in tempi precisi e ristretti e con la possibilità di ripeterlo a scadenza periodica.

Il ruolo della Regione è fondamentale per attuare tali percorsi perché governa e gestisce la sanità nei territori e in accordo con il Ministero dell’Istruzione deve avere un ruolo primario nella tutela della salute pubblica, adottando tutte le strategie per fare prevenzione e allo stesso tempo consentire il normale svolgimento della didattica in presenza. Le due priorità devono essere: 1- l’organizzazione più efficace possibile per la copertura vaccinale nel più breve periodo temporale, 2- controllare tramite screening puntuali i servizi pubblici fondamentali per la nostra società: la scuola e il servizio sanitario.

Ovviamente lo screening deve essere su adesione volontaria, non può essere obbligatorio, ma da quanto già sperimentato dalla nostra amministrazione con l’Ambito XX per lo screening scolastico fatto prima del rientro dalle vacanze natalizie di quest’anno, l’adesione della nostra popolazione scolastica ha avuto ottime percentuali, permettendo un rientro in classe più sereno e soprattutto sicuro.”

“Il Partito Democratico nel Consiglio Comunale del 31.03.2021 ha presentato un ordine del giorno per chiedere in primis alla Regione Marche che, vista la ripresa della didattica in presenza, si adoperasse per organizzare un servizio di screening degli studenti, del personale insegnante, degli ATA e del personale amministrativo delle scuole medie e superiori da effettuarsi almeno una volta al mese – dichiara il Consigliere Carlo Vallesi- Con nostro grande stupore l’ordine del giorno non è stato votato dai consiglieri di fratelli di Italia che invece hanno ritenuto opportuno astenersi sul punto, invece è  votato favorevolmente da tutte le altre forze politiche sia di maggioranza che di opposizione presenti al momento del voto.

Questo ci dispiace molto perché riteniamo che quando si tratta della salute dei nostri ragazzi bisognerebbe remare tutti dalla stessa parte senza cercare di voler limitare la responsabilità ed il compito della Regione (competente in materia di sanità) proponendo emendamenti che con artifici linguistici cercano di limitare appunto la responsabilità che ha chi ora governa”

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