Stop alla didattica a distanza, si torna in classe

Domani tornano tra i banchi i bambini delle materne, delle elementari e delle medie al 100%, i ragazzi delle superiori al 50%. E Porto Sant’Elpidio rilancia lo screening della popolazione scolastica, come era stato dopo Natale. In quell’occasione il Comune aveva agito in economia, adesso chiede aiuto alla Regione. I consiglieri del Pd presentano la mozione in consiglio che passa con 11 voti a favore e due astensioni. «La richiesta di screening è necessaria – dice il sindaco Nazareno Franchellucci e argomenta – se il 7 mattina si dovesse identificare un positivo, va in quarantena tutta la classe, quindi si torna a scuola ma non si risolve il problema dell’andamento a trozzi e bocconi. Bisogna intervenire con lo screening. Arriveranno finanziamenti statali? Bene, ma Lazio e Veneto hanno attivato da tempo i controlli a scuola e, per questo, oggi sono in posizioni molto diverse rispetto alle Marche. Il ruolo della Regione deve essere principale. Non voglio fare l’uccellaccio del malaugurio – continua il primo cittadino – ma la campagna vaccinale stenta a partire e, se vogliamo che questi 3/4 mesi siano sereni, gli esami vanno fatti». La capogruppo Pd Annalinda Pasquali spiega che lo scopo della mozione è favorire la didattica in presenza perché con la Dad troppi studenti sventolano bandiera bianca, abbandonano gli studi, faticano a restare connessi, hanno difficoltà a seguire le lezioni e l’apprendimento zoppica. Oltretutto non c’è niente di più deleterio, per i minori, che rimanere tutto il giorno incollati al computer. Pasquali insegna alle superiori e queste problematiche le vive sulla sua pelle. «È possibile una didattica in presenza in sicurezza – spiega – chiediamo alla Regione e ai ministeri della Salute e dell’Istruzione di organizzare percorsi di screening per medie e superiori, chiediamo alla Regione di collaborare nell’organizzazione mettendo a disposizione le risorse necessarie». Ne segue un accalorato dibattito tra consiglieri del Pd e di Fratelli d’Italia. Il capogruppo FdI Giorgio Marcotulli avverte «la Regione non può essere chiamata a farsi carico delle risorse, è pretestuoso puntare sulla Regione perché è di un colore politico diverso». Marcotulli vorrebbe riformulare la mozione disimpegnando la Regione ma l’emendamento non passa e i due astenuti sono i consiglieri FdI. Silvia Santini consigliera Pd e firmataria rimarca «in materia di salute è la Regione a stabilire come finanziare e dove mettere i soldi quindi, per dare slancio alla scuola, occorre fare tutti gli sforzi possibili per trovare i fondi». Stessa cosa ribadisce Carlo Vallesi del Pd, altro firmatario: «la Regione non si può nascondere dietro a un dito, bisogna mettere in campo tutte le risorse necessarie». Con la scuola domani apre pure il centro vaccini in via Ungheria al palazzetto dello sport: «la campagna vaccinale è l’unico modo per venire fuori da questa situazione il prima possibile» avverte il sindaco e invita la stampa a visitare il centro vaccini domani alle 10, un sopralluogo per vedere come funziona il servizio, ci sarà anche il direttore della sanità fermana Licio Livini. 5-4-2021

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