Palas, per i vaccini è tutto pronto: a regime 200 persone al giorno

Da mercoledì prossimo sarà in funzione il centro vaccini al palazzetto dello sport in via Ungheria ma si parte ad orario ridotto non per problemi di personale, di medici ce ne sono in abbondanza, è la materia prima che non arriva per andare a pieno regime con sei ore al giorno e dunque si partirà con tre ore al giorno, tre mattine e due pomeriggi, questa mattina in riunione si stabilirà tutto nel dettaglio. Da centro tamponi a centro vaccini, la sede deputata alle attività sportive si presta alla campagna di vaccinazione dopo essere stata utilizzata per fare i tamponi. Ieri sono partiti i lavori per sistemare gli spazi e attrezzare l’area dove lavorerà un’equipe di 24-27 persone, più di 20 medici più infermieri e l’assistente amministrativo. Obiettivo a pieno regime riuscire a immunizzare 180/200 persone al giorno. Sempre che la fornitura di materiale arrivi costante e non ci siano intoppi. «Dobbiamo essere grati ai nostri medici di base, ai pediatri, ai medici in pensione e agli odontoiatri volontari grazie ai quali la nostra città beneficerà di questo centro facendo da supporto a tutta L’Area Vasta 4» dice il sindaco Nazareno Franchellucci. Nella stessa struttura erano stati eseguiti 1.600 tamponi da fine novembre a fine marzo, servizio che sarà sospeso a favore dei sieri da inoculare a quante più persone possibile. Con tutta probabilità dalla metà di marzo il servizio funzionerà 6 ore al giorno tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 con due medici a turno. I primi vaccini sono AstraZeneca e Moderna ma da metà aprile dovrebbero arrivare in abbondanza i Johnson & Johnson e per agosto dovremmo essere messi al sicuro, non solo Porto Sant’Elpidio perché possono iscriversi sulla piattaforma già le persone tra i 70 e i 79 anni, il centro di Porto Sant’Elpidio è inserito nella piattaforma per le prenotazioni. La dottoressa Loretta Carpiceci coordina l’equipe e ha già fatto i conti «su 27mila abitanti a Porto Sant’Elpidio abbiamo 20mila persone da vaccinare, divise in categorie». I primi vaccini sono per le persone malate e allettate, categorie fragili, ospedalizzati, trapiantati, con malattie congenite, genetiche e sindromi down. A seguire persone con problemi cardiaci, tromboembolici, ischemia, forme tumorali regredite e dagli over 70 si procede a scaglioni d’età dai più anziani ai più giovani, gli ultimi a vaccinarsi saranno i 18enni in salute. Le Farmacie comunali finanziano il servizio «in questo momento non c’è un progetto più importante del centro vaccini» spiega il presidente della partecipata Marco Traini. La Croce Verde collabora con i volontari e un’ambulanza da mettere al servizio per fare assistenza perché le persone dopo essersi immunizzate devono rimanere 15/20 minuti sotto osservazione e in caso di malore è tutto predisposto per l’assistenza. Con la Croce Verde si rimette pure in gioco il medico e presidente Ezio Montevidoni che dice «noi ci siamo sempre stati e ci saremo». I volontari della Croce Verde sono vaccinati per il 99%, il segretario Giampiero Vagnoni si augura che da tre ore al giorno si possa andare a pieno regime prima possibile. La Nuova Ricerca Agenzia Res collabora per supportare sul piano amministrativo perché ogni persona vaccinata va registrata sul portale. 2-4-2021

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