Gigli, è pressing sul maxi sconto

A fine mese si dovrà approvare il bilancio di previsione e in consiglio si tornerà a parlare dell’acquisto del Gigli che l’amministrazione, supportata dalla maggioranza quasi al completo, eccetto una lista civica, intende comprare per i totali mille mq di spazi a 2,8 milioni dopo una trattativa con la proprietà durata anni e arrivata a definire un acquisto per 650 mq di area. Tra il prima e dopo la pandemia qualcosa ha convinto il sindaco della necessità di comprare tutto, per avere le mani libere di gestire anche la parte destinata a commerciale. L’opposizione è contro quest’operazione, Fratelli d’Italia, Laboratorio Civico, Movimento 5 Stelle, più dialogante è il consigliere autonomo Giorgio Famiglini. Mercoledì prossimo saranno i consiglieri Giorgio Marcotulli e Andrea Balestrieri (FdI) a portare il Gigli al centro del dibattito in consiglio con due emendamenti. «Tenteremo di far ragionare il sindaco – dicono gli esponenti di Fratelli d’Italia – chiediamo all’amministrazione di tornare sui suoi passi, alla trattativa originale, all’acquisto di 650 mq, individuando un nuovo prezzo che tenga conto della valutazione del Demanio». L’Agenzia aveva stabilito a 1,5 mln il valore di quello spazio, a questa cifra i promotori dell’emendamento ci mettono il valore della corte esterna e un’alea estimativa del 5% che fa lievitare il tutto a 1,7 mln. «La nostra proposta libererebbe una cifra di 1,1 mln che abbiamo previsto di utilizzare per interventi di edilizia scolastica previsti nel 2023» spiegano Marcotulli e Balestrieri. Le somme liberate potranno essere utilizzate, secondo loro, per anticipare al 2021 l’adeguamento sismico delle scuole De Amicis e Martiri, 700mila e 450mila euro, e si potrebbero programmare opere che erano previste ma che sono sparite nel piano triennale, come il campo di calcio a 7 in erba sintetica da rifare, spogliatoi compresi e la nuova struttura sportiva alle medie Marconi. Con 680mila euro si potrebbe prevedere una palestra per una scuola che cresce nei numeri ma non ha uno spazio per l’attività fisica degli studenti. Altra questione che Fratelli d’Italia sottopone è l’indebitamento pro capite in aumento dal 2019 al 2023. Facendo due conti Marcotulli e Balestrieri rilevano un aumento del 30%. Mettono tutto in uno schemino, debiti complessivi nel 2019 erano 846 euro pro capite, nel 2020 erano 829, nel 2021 in base ai nuovi prestiti saranno 965, nel 2022 saranno 1.072 e nel 2023 saranno 1.139.

24-3-2021  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest