Scogliere emerse: Il Pd sfida Acquaroli

Scogliere emerse, se n’è parlato l’altra sera in diretta su Facebook con il Pd. C’erano l’ex presidente della Regione Luca Ceriscioli, l’ex consigliere regionale Francesco Giacinti, il sindaco Nazareno Franchellucci e la segretaria Patrizia Canzonetta. L’ultima parte Ceriscioli l’ha dedicata all’attacco ai populisti, un pericolo per l’umanità, per il resto si è parlato di scogli, con l’invito all’amministrazione di centrodestra ad affrettarsi e non tergiversare. Poiché c’è scetticismo sullo studio dell’università Politecnica, che mette gli scogli a 250 metri dalla riva, parte da questo il sindaco per dire che quella distanza è tecnicamente giusta. Non se ne fa una questione economica. Ricorda i 4 scenari che si configurano: distanza a 170 metri o 250 ma, si propende per quest’ultima che coincide con l’esistente che sarebbe rialzata fino a 2/2,5 metri, distanza tra una scogliera e l’altra 15/20 metri. Primo stralcio nel tratto sud e, poiché lì c’è una barriera già rinforzata, si risparmieranno risorse per estendere l’intervento. Essendo tre stralci, tra l’uno e l’altro si metterebbero 25mila mq di ripascimento nei 200/300 mq di litorale, a protezione di quel tratto per i prossimi 4/5 anni. Questo dice lo studio meteomarino del prof Alessandro Mancinelli. «Nel giro di un mese saremo in grado di presentare il progetto alla Regione e ci auguriamo che arrivi il via libera prima possibile, per portare avanti l’appalto, aggiungendo altri tasselli mancanti (soldi, ndr)» chiosa Franchellucci, dicendo, però, che ha percepito una certa titubanza nel procedere da parte della Regione. L’ex governatore ribadisce che il percorso è in discesa per Acquaroli che si trova a cose fatte. Sulle risorse Ceriscioli ha puntato anche alla piattaforma ReNDiS (Repertorio nazionale interventi difesa suolo) lo rimarca. «In 5 anni abbiamo investito notevoli somme sulla difesa della costa – fa sapere  – lanciamo una sfida all’attuale governo, vediamo se loro sapranno reperire altre risorse» e pensa al recovery fund, dice che ci vuole la competenza e conclude «oggi chi governa ha la strada spianata». Francesco Giacinti, da presidente in commissione bilancio qual era, ricorda le critiche che furono mosse dall’opposizione al centrosinistra, che non mise 4,5 mln nel bilancio 2019. I detrattori dicevano che era un’arma elettorale per il Pd ma l’ex consigliere oggi rivendica che, se non fossero stati spalmati nel triennio, quei milioni non si sarebbero potuti spendere adesso che servono.

20-3-2021

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