Mercato, la progettazione va avanti

Mercato coperto, 400 mq di spazio, progetto previsto per fine estate e appalto dei lavori a inizio 2022. In attesa di assistere al dibattito sull’ex cineteatro Gigli in consiglio, è in fase di studio il progetto sul comprimario, il mercato coperto. Niente di particolare emerge ancora su quel che sarà ma la curiosità della cittadinanza è massima. Che succederà? A che serviranno quei 400 mq? Come sarà strutturato lo spazio? È tutto un punto interrogativo ancora. «La progettazione è in corso – spiega il sindaco Nazareno Franchellucci – miriamo a presentare il progetto entro la fine dell’estate per appaltate lavori all’inizio del prossimo anno. Siamo in corsa anche per ricevere un finanziamento ministeriale per la ristrutturazione, siamo ammessi finanziabili e speriamo bene da qui ad un anno. Altrimenti lo finanzieremo in maniera diversa». L’architetto Pompeo Castignani, il progettista, lo avevamo lasciato alla diretta Facebook del 5 marzo, quando aveva affrontato l’argomento ma molto alla larga. Senza entrare nel merito di quello che sarà nel concreto. Ieri al telefono ha confermato la linea dell’attesa perché è ancora tutto da decidere. «Siamo in una fase non adatta per parlare del progetto in formazione – avverte – più avanti, quando il gruppo di progettazione, con competenze anche diverse, avrà preso qualche indirizzo, ne riparleremo». Sempre l’architetto all’inizio del mese dava in un certo qual modo una linea di indirizzo, spiegando che il povero edificio non è mai stato tenuto in considerazione perché ritenuto di poco o di pessimo valore, pur essendo elemento fondamentale per la vita del centro e caratteristico, tipico. Il mercato, questo è certo, cambierà totalmente faccia, dovendo diventare «un luogo d’incontro in una città che finora è stata troppo indaffarata, frenetica – il Castignani pensiero – una città da ripensare, con luoghi da valorizzare attraverso progetti green, sostenibili». Dalla vendita di frutta, verdura, pesce e affettati, l’edificio si trasformerà in “tempio del pensiero” ma da qui a capire cosa questo voglia dire ce ne corre. Le critiche intanto non si fanno attendere, anche in assenza di chiarezza sulla materia del dibattere. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli pone l’accento sulla mancata concertazione, sulle scelte che, fino all’ultimo, restano sconosciute ai più. «Vorremmo tutti poter contribuire al progetto – afferma il consigliere – ma con quest’amministrazione il dialogo è impossibile. Noi eravamo contrari dall’inizio al fosso tombato, ad esempio, perché così viene a mancare il collegamento con il lungomare e il mercato coperto sarà sempre penalizzato per questa ragione. Abbiamo il problema perenne dei mancati collegamenti. Porto Sant’Elpidio è l’unico Comune che non è riuscito a realizzare un sottopasso decente, guardiamo a Civitanova o a Grottammare, due città di mare che hanno saputo valorizzare i collegamenti, noi al sottopasso di viale della Vittoria ci abbiamo messo le plafoniere da bagno. Non c’è la minima concezione del bello, è tutto approssimativo».

17-3-2021

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