Tesoretto da 250mila euro, in arrivo altri marciapiedi

Marciapiedi a Marina Picena, al via la riqualificazione. Un lavoro che si aspettava da tempo. Non sono arrivate le ruspe ancora, siamo nella fase di progettazione definitiva ed esecutiva. Si è avviato l’iter che completa un percorso partito con i marciapiedi rifatti in via Calabria, Umbria, Toscana, Lucania, Sardegna. Questi nuovi lavori saranno sulle vie Marche e Sicilia e parallelamente nelle trasversali a est e a ovest, oltre che sulla statale ma solo piccoli tratti per il momento. Un intervento nel complesso da 250mila euro, questo è l’importo previsto nel piano triennale delle opere pubbliche, un’operazione che ricalca quello già eseguito. Si tratterà, con i marciapiedi, di rifare le fognature, gli allacci, gli asfalti, di sostituire vecchie armature dell’illuminazione pubblica. Si completa così il restyling avviato qualche anno fa nel quartiere. «E’ un intervento molto atteso e sentito dai residenti della zona – dice il sindaco Nazareno Franchellucci – dopo l’approvazione del bilancio definitivo potrà concretizzarsi con la progettazione esecutiva e l’appalto. Una volta che la fase progettuale sarà completata, sarà premura dell’amministrazione procedere con la presentazione alla cittadinanza, nell’ottica di condivisione e confronto che ci ha sempre contraddistinto». Franchellucci punta a un incontro in presenza. Per il decoro urbano c’è molto da fare a Marina Picena, a partire dalla rete fognaria e i marciapiedi a ovest e sulla Ss16, illuminazione da potenziare compresa. C’è poi la sistemazione della pineta nord, la riqualificazione del verde tra via Canada e lungomare Trieste, il rifacimento di strada e marciapiedi in via Alfieri. Manca il collegamento tra via Libia e via Lipari. Occhi puntati su Marina Picena dunque, anche perché a breve partono i lavori a Villa Baruchello, in via Romagna. La giunta ha approvato il progetto definitivo, primo stralcio dei lavori per la manutenzione straordinaria della dimora storica e del parco urbano con il bosco tanto caratteristico. C’è un milione di euro a disposizione, risorse statali ottenute nel 2018, a valere sul fondo per lo sviluppo e coesione 2014-2020, per un recupero inserito nel programma triennale dei lavori pubblici nell’annualità 2020. Massima attesa per la valorizzazione dell’edificio realizzato nel diciottesimo secolo che vedrà realizzarsi un restauro mirato a rendere più funzionale e adatto ai tempi che corrono tutto il complesso, migliorandone l’accessibilità e la fruizione.

16-2-2021

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