Gigli, ora c’è la cifra esatta

Definito l’accordo in maggioranza sul Gigli, ok unanime all’acquisto dell’immobile in piazza Garibaldi a 2.830.000 euro, 120.000 meno di quanto chiedeva la proprietà. Questo il sunto della riunione tra amministrazione, partito e liste civiche che sostengono il Franchellucci Bis. Incontro di lunedì sera. Preso atto della volontà di proseguire con la trattativa, a quanto pare andata in porto, la commissione consiliare per discuterne con l’opposizione si riunirà martedì o mercoledì prossimi, quindi entro febbraio seguirà un consiglio comunale ad hoc per il dibattito in aula. «L’ex cineteatro sarà interamente pubblico tra poche settimane – fa sapere il sindaco Nazareno Franchellucci – manterrà nel lato ovest la destinazione commerciale e a est, al piano terra e al primo piano, le funzioni pubbliche». Si viene a sapere che il mutuo si pagherà a vent’anni e, questo trapela dai banchi della maggioranza, ci sarebbero sette o otto attività che si sono fatte avanti in queste ultime settimane, interessate ad entrare in affitto negli spazi commerciali. L’amministrazione ci punta, per rientrare con le spese. «La definizione dell’accordo per l’acquisto era in corso di definizione – dice il sindaco – dopo avere delineato gli aspetti più importanti con la proprietà, lunedì ho presentato alla maggioranza l’esito della trattativa». A seguito della richiesta della proprietà di 2.950.000 euro, le linee guida dell’accordo si basavano su tre pilastri: individuare la cifra massima da spendere, ottenere uno sconto su questa cifra massima, avere una garanzia sull’immobile superiore ai 5 anni inserito nel contratto di acquisto. Ora, la cifra stimata come valore massimo di acquisto dall’Ufficio Tecnico è stata stabilita in 2.850.000 euro: «basando la parte macroscopica della stima su un valore della parte pubblica di 2.350 euro al mq (valore agenzia del Demanio) – fa sapere Franchellucci – aggiungendo il valore della corte data dall’agenzia del demanio 127.000 euro e dando alla parte commerciale un valore non superiore ai 2.800 euro al mq, da questa cifra abbiamo ottenuto un ulteriore ribasso di 20.000 euro sul prezzo, arrivando a 2.830.000 euro e inserendo in convezione una polizza a garanzia decennale dal giorno dell’acquisto». Così la maggioranza unanimemente ha dato il la a procedere: «conscia del valore e delle opportunità che potranno scaturire dall’apertura del Gigli» la chiosa. Idea unanime è stata il mantenere la destinazione commerciale dei 305 mq a ovest. E ci sarebbero già «tante proposte informali per l’affitto dei locali». In corso di definizione il progetto per il nuovo mercato coperto che lascia 500 mq di superficie libera e fruibile tra Gigli e mercato. Ieri mattina il sindaco e il consigliere dell’opposizione Giorgio Famiglini si sono sentiti. Famiglini, presidente di commissione, la convocherà la prossima settimana, dopo che l’Ufficio avrà completato la relazione tecnica di stima e appena pronto il testo della convenzione sulla quale lavora il vicesindaco Daniele Stacchietti con il notaio. «Auspicavo l’esproprio ma si doveva mettere la parola fine all’operazione Gigli – dice Famiglini – l’amministrazione deve mettercela tutta per ammortizzare la spesa con gli affitti». Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli il prezzo giusto era 2.500.0000 euro.

2-2-2021

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