Statale, rinasce la strada mercato

La strada mercato di Porto Sant’Elpidio è un unicum in Regione perché il Comune si estende in lunghezza per sette km e mezzi. La Regione attenziona la riviera elpidiense dal 2010, quando si cominciava a parlare di riqualificazione urbana per il rilancio dell’economia e i fari si puntarono sulla ss16 elpidiense. Ora nel documento unico di programmazione non risultano risorse a disposizione per migliorare la qualità dell’aria e dell’inquinamento nell’anno in corso, per la difesa del suolo in programma ci sono 2 milioni, 400mila euro per il recupero ambientale e tra gli interventi programmati c’è il sottopasso di via Regina Elena-via Trieste da 1,8 milioni, ci sono i collettori fognari in via XX Settembre da 2 milioni, la strada in via Mar Baltico da 250mila euro, le piste ciclabili per le quali sono in corso i lavori alla pineta e in via Ravenna. Sulla statale da Fonte di Mare alla Faleriense c’è tanto da fare, è quella la vetrina della città. Sulla base di un vecchio rapporto elaborato 11 anni fa, a gennaio, la Regione metteva, nero su bianco, la necessità d’intervenire su quest’arteria denominata la strada mercato. «Un mercato senza attività di socializzazione e ricreazione» si legge nel documento elaborato dall’economista Antonio Calafati su incarico del servizio Ambiente e Paesaggio delle Marche. «A Porto Sant’Elpidio in passato – scriveva l’economista – la statale era il mercato principale della città e anche oggi è luogo privilegiato di scambi. Porto Sant’Elpidio, per le sue caratteristiche morfologiche, per il fatto di essere una città lineare come nessun’altra nelle Marche, è certamente un caso speciale». Oggi si ripropone il tema di valorizzare la “strada-mercato”. Il Comune ha il suo piano urbano del traffico, è tra i 4 enti in Provincia ad averlo con Fermo, Porto San Giorgio e Altidona. La giunta Franchellucci, in attuazione del Master Plan, guardando alla statale, intende anche aprire un tavolo di concertazione provinciale «che ci permetta di valorizzare importanti reti viarie che meriterebbero decisamente una diversa destinazione rispetto all’attuale» si legge nel documento unico di programmazione.  Ciò può voler dire esproprio in taluni casi. Come accade or ora in via Martiri delle Foibe, dove il Comune si prende un pezzo di terra privata per realizzare una strada. Tra gli interventi di riqualificazione previsti per la statale ci sono i marciapiedi e le fogne da rifare a Marina Picena, l’illuminazione da potenziare, la mobilità dolce e si lavora anche ai punti di ricarica per auto elettriche, in entrata e in uscita della città. Fondamentali, però, sono i palazzi affacciati sulla statale, tanti sono degradati e da recuperare. Serve uno shock su questo fronte perché gli edifici sono la chiave della rigenerazione urbana. Questo è lo scoglio maggiore, considerando la crisi che stiamo vivendo e le difficoltà delle famiglie a far fronte al quotidiano. Gli investimenti sembrano impossibili e la chiave di volta è tutta nella sostenibilità degli interventi per una strada vetrina a misura di cittadino e di turista. Un’arteria che caratterizzi e dia identità alla città che si estende in lunghezza.

25-1-2021

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