Il salone trasformato in un laboratorio per la produzione in casa di marijuana

Scoperto un laboratorio di marijuana per un valore di 50mila euro, droga sequestrata dalla Guardia di Finanza di Fermo. Arrestato un fermano 52enne per produzione, traffico e detenzione di stupefacenti. Mentre proseguono i controlli ad ampio raggio nel fermano, con le forze di polizia impegnate in posti di blocco e pattugliamenti lungo la costa, le Fiamme Gialle mettono a segno una brillante operazione: in casa del fermano arrestato trovano un centro di produzione e commercializzazione di roba buona. Tutto era studiato a puntino dall’uomo arrestato che utilizzava il salone della sua abitazione per far maturare i germogli contenuti in un vivaio mentre in un angolo faceva essiccare le piante pronte all’uso e sul soffitto, collegato al salone con una scala retrattile, teneva due serre rudimentali con 41 piante di marijuana appena germogliata e in avanzato stato di sviluppo. Un artigianale sistema di riscaldamento e aereazione con timer per accendere e spegnere in automatico manteneva una temperatura interna costante a 21°C di notte e a 26°C di giorno e le lampade orientate nel verso giusto tenevano calda la piantagione. Sono stati i cani antidroga a fiutare tutta quella roba che è stata sequestrata: le piante, 176 grammi di marijuana essiccata e 20 grammi di hashish pronti per il mercato. Sequestrata anche l’attrezzatura: un bilancino di precisione, 3 lampade a calore e 8 termostati regolatori. Quotidiano è l’impegno della Finanza nel contrasto alla droga e per la tutela della legalità e per la salute pubblica. Ieri mattina a Porto Sant’Elpidio i finanzieri hanno sostato a lungo in via Tunisia a Porto Sant’Elpidio per approfonditi controlli in una zona che pullula di attività commerciali, studi professionali, società di servizi. In questi frangenti la Finanza ha la funzione di Polizia economico finanziaria e si adopera per garantire il corretto funzionamento del mercato, per tutelare i consumatori e per la libera concorrenza tra imprese, che deve basarsi sul rispetto delle regole. Da Porto Sant’Elpidio a Lido Tre Archi, mercoledì e ieri le attenzioni della Questura si sono concentrate nel quartiere multietnico fermano. La Squadra mobile, la Polizia amministrativa, la Scientifica, il Reparto prevenzione crimine di Pescara e l’unità cinofila della Finanza, in un servizio coordinato sul posto dalla dirigente della Squadra Mobile Maria Raffaella Abbate, hanno eseguito controlli a tappeto su disposizione del questore Rosa Romano. Gli agenti tengono sotto controllo h24 le aree a nord e a sud del ponte sul fiume Tenna, appetibili per la delinquenza anche perché vicine all’autostrada. Negli ultimi due giorni c’è stata tutta un’attività mirata sugli appartamenti che nella scorsa primavera erano stati spesso occupati abusivamente da sbandati e irregolari, cosa che aveva destato allarme. I nuovi controlli nei locali che erano stati sigillati, su ordinanza del sindaco Paolo Calcinaro dietro l’avallo del prefetto Vincenza Filippi, non hanno fatto riscontrare nuovi tentativi d’infrazione e i residenti non segnalano nuove intrusioni. Due buone notizie. Nei posti di blocco sulle vie di accesso al quartiere e nelle ispezioni dinamiche all’interno dei pubblici esercizi sono state identificate 130 persone, controllati oltre 100 veicoli e ritirate 20 autodichiarazioni. Una persona sola è stata multata per violazione del divieto di spostamento. Recuperato anche un motociclo risultato rubato a dicembre e restituito integro al proprietario.

21-1-2021

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