Super commissario per Lido Tre Archi

FERMO – Leo Sciamanna è l’uomo della sicurezza a Fermo, con particolare riguardo per Lido Tre Archi, il quartiere difficile. È nato l’Ufficio di coordinamento della sicurezza urbana promesso prima delle elezioni amministrative. Il gioco di squadra tra istituzioni e residenti che si erano attivati con comitati e associazioni ha portato al risultato tanto atteso dalla costa fermana. Il vice questore oggi in pensione farà parte dell’ufficio di staff del sindaco Paolo Calcinaro. Un servizio a titolo gratuito di supporto alle forze di polizia. «Cercherò di svolgere al meglio l’incarico – dice il super commissario – cercherò di sfruttare le mie conoscenze del territorio e la mia esperienza in polizia. Spero di riuscire a fare un buon lavoro, l’impegno sarà totale». Originario di Montefortino, con un curriculum di tutto rispetto, laureato in giurisprudenza a Macerata, Sciamanna è in Polizia dal 1981. Ha lavorato alle Questure di Roma, Ferrara, Ancona e diretto la sezione Criminalità Organizzata di Trento, la squadra mobile di Rovigo, il Commissariato di Rovereto. Ha avuto incarichi alle dipendenze del ministero dell’Interno e dal 2016 al 2018 è stato dirigente del Commissariato di Polizia a Fermo. Con lo stesso incarico ha guidato il Commissariato di San Benedetto prima di andare in pensione un anno fa. Da oggi sarà di supporto alle forze di Polizia per la sicurezza con un servizio che integra il lavoro di Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza. Dipenderà dall’Ufficio del sindaco e sarà, la sua, un’attività propedeutica al controllo di vicinato per il quale è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con la prefettura e il ministero dell’Interno. Tutti i cittadini potranno segnalare comportamenti o episodi non consoni all’ordine pubblico dei quali verranno a conoscenza nel proprio quartiere alla mail progetto.vicinato@comune.fermo.it. Per le emergenze bisognerà rivolgersi sempre al 112 e 113. Per il sindaco questo è un impegno mantenuto: «sarà un servizio di supporto per affinare le politiche della prevenzione e la cultura della legalità» dice Calcinaro e ringrazia la prefettura e il nuovo incaricato «per aver messo a disposizione professionalità e passione». I fermani da oggi possono segnalare situazioni sospette e pericolose, nel solco di un servizio aggiuntivo gestito nell’ambito del Protocollo sicurezza. Lo scopo «è implementare la partecipazione, l’invito ai cittadini è segnalare» afferma l’assessore alla Sicurezza Mauro Torresi. Con questa novità si chiude il primo cerchio di quella che è un’attività perseguita da tutti negli ultimi mesi mentre il lavoro delle forze dell’ordine sta dando eccellenti risultati sotto l’impulso del prefetto Vincenza Filippi che dal giorno dell’insediamento ha centrato l’attenzione su Tre Archi. In quel 1° aprile 2019, appena arrivata, convocò il 1° comitato con all’ordine del giorno il quartiere multietnico. Da allora è stato un crescendo di azioni fino ad a oggi, al controllo di vicinato, al progetto per una gestione integrata dei flussi migratori, alla pianificazione di interventi e servizi mirati giornalieri. Detto ciò, non sono spariti i problemi a Tre Archi ma passi avanti sono stati fatti e la situazione è notevolmente migliorata rispetto al passato.

19-1-2021

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