Ladri scatenati approfittano del coprifuoco

È allarme furti con spaccata nei negozi sulla statale a Porto Sant’Elpidio. Dopo i colpi in serie dei giorni scorsi, giovedì sera altri due negozi sono stati razziati, indagano i carabinieri. Le strade deserte per il coprifuoco agevolano i reati, i delinquenti hanno più margini di manovra, nuove praterie per scorrazzare liberamente. Negli ultimi venti giorni sono stati presi di mira i locali dal Centro a Marina Picena, una via crucis. Sono in circolazione più bande in contemporanea, cosa che fa ipotizzare un minimo di organizzazione. Le telecamere portano alla luce un aspetto che le forze dell’ordine stanno verificando. Ci sarebbe la mappatura del territorio in mano ai delinquenti che entrano in azione con tanto di cartina, un itinerario con i punti di interesse da colpire in base ai giorni, agli orari, ai mancati controlli. Giovedì sera, ad esempio, la vigilanza privata non è passata al salumificio Tre Torri in via Cavour e così è scattato l’assalto. Guardando alle immagini della videosorveglianza si vede un uomo fare irruzione nel salumificio un quarto d’ora prima di mezzanotte. Il balordo fracassa la vetrata antisfondamento. Al piano di sopra qualcuno sente un boato ma non scende a vedere. Sono stati usati un piede di porco e una mazza bella grossa. Una volta dentro, il delinquente prende gli spiccioli dalla cassa e quattro lattine di birra. Non bada a prosciutti, lonze e salami. «Venti giorni fa avevo subito un furto nell’altro negozio di Montecosaro» dice sconfortato Adino Fontana che ieri mattina ha sporto denuncia ai carabinieri. Il commerciante nel locale di Porto Sant’Elpidio registra tentativi di effrazione da 20 giorni, racconta di movimenti sospetti, di un ragazzo fermo davanti alla sua attività e sorpreso a confabulare con qualcuno in videochiamata due ore prima del colpo. Tutto è ripreso dalle telecamere al vaglio dell’Arma. «Nella stessa sera hanno agito due bande in orari diversi – dice Fontana – uno ha adagiato per terra una cartina con l’itinerario da seguire e si è messo a leggere». Il tizio indossa una felpa rossa, la stessa che il teleobiettivo riprende nell’altro esercizio razziato sempre giovedì sera. «In 40 anni d’attività ho subito 40 furti – confida il produttore e commerciante – ho l’assicurazione, la vigilanza privata che passa sempre alle 3 ma, combinazione, stavolta non è passata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest