Accoglienza, firmata l’intesa: “occhio ai nuovi poveri”

Il segretario provinciale di Fratelli d’Italia Andrea Balestrieri ha fatto richiesta di accesso agli atti ieri in Comune, ai Servizi Sociali. Vuole vederci chiaro sulla gestione dell’accoglienza degli ultimi tre anni. Ha protocollato un documento per avere i dati del percorso “Nuovi Inizi” in seno al Sistema di protezione rifugiati che la Provincia porta avanti con Porto Sant’Elpidio ente capofila. Rinnovato il contratto alla rete di imprese formata da due coop: Nuova Ricerca Agenzia Res e On The Road. Costa un milione gestire 37 immigrati nel biennio 21/22. «Ho chiesto il rendiconto sul percorso Nuovi Inizi – dice Balestrieri – voglio vedere la documentazione che è stata presentata per l’affidamento del servizio. Non è mancata fiducia da parte mia. Non metto in dubbio le buone intenzioni del terzo settore. Credo, anzi, che il welfare debba essere più sostenuto, per questo voglio vederci chiaro sui costi. Ho chiesto anche i riscontri del monitoraggio sui servizi offerti e l’elenco dei costi nel dettaglio. Abbiamo il ceto medio impoverito, gente senza casa né lavoro, famiglie che vivono con 500 euro al mese, pensionati che non si curano più per non spendere, giovani senza un domani, non avranno né un lavoro né una pensione di questo passo. Plaudo a chi presta servizi socialmente utili, ai volontari, ma sul fronte migranti voglio capire come sono spesi i nostri soldi perché non possiamo permetterci sprechi. E non mi si dica che sono risorse statali ed europee perché sempre dal nostro portafoglio vengono a pescare, con le tasse che, nonostante la pandemia, non ci sono state ridotte». Balestrieri chiede trasparenza perché, avverte «in queste condizioni è a rischio la tenuta sociale». Porta l’esempio del mercato settimanale: «mi ci sono trovato martedì – avverte – erano già andati via gli ambulanti, un’anziana raccoglieva la frutta che era stata buttata perché marcia, avanzata, e la metteva in borsa. A questo siamo arrivati, ai licenziamenti che scatteranno a fine marzo, ai bar che chiudono perché non conviene riaprire. Dobbiamo stare con i piedi per terra e ragionare come il buon padre di famiglia. Il sistema dell’accoglienza va rivisto, le regole devono essere chiare e rispettate. Il welfare deve rivolgersi ai cittadini, ai nostri anziani, ai nostri figli, alle nostre imprese massacrate dall’incapacità di gestire la pandemia sul piano sanitario ed economico. Perché la responsabilità della crisi è tutta politica».

12-1-2021

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest