I cenatori si reinventano: il coprifuoco non stopperà l’attività del club del gusto

Le chiusure alle 18 hanno messo in crisi i ristoranti e tutto il mondo che vi ruota attorno, club dei cenatori compreso. Per chi non è addentro alla questione, sembrerebbe questo un aspetto secondario, come andare a cercare l’ago nel pagliaio, ma vedremo che non è così. Intanto perché parliamo di un esercito di 600 soci nell’organizzazione presieduta dal notaio Alfonso Rossi di Porto Sant’Elpidio. Si tratta di un cenacolo d’intellettuali, artisti, professionisti, imprenditori che seguono un indirizzo: si ritrovano per le cene. Un ristorante via l’altro nelle Marche da scoprire e da gustare. Dal mare alla montagna. I cenatori, purtroppo, a ottobre hanno appeso le posate al chiodo perché non hanno più potuto andare a cena. Come facevano con il coprifuoco? Non hanno più riempito i locali di martedì e nella bassa stagione con eventi che si rivelano sempre autentiche boccate d’ossigeno per l’economia locale. Da giugno a ottobre 2020 erano riusciti a riorganizzarsi e svolgere ben undici eventi, due al mese di media. Niente male di questi tempi! Come tornare a quei livelli? Come recuperare ottimismo e speranza nelle Marche colorate di giallo? Di questi interrogativi si è partiti per ragionare, tra capi delegazione, venerdì al ristorante Tropical di Porto Sant’Elpidio all’ora di pranzo. Obiettivo dell’incontro: fare il punto per ripartire. «Dobbiamo tornare a incontrarci, non possiamo più stare fermi» spiega il presidente Rossi. Ripartire significa tornare a mangiare specialità come la fonduta con pecorino al tartufo di Civitella del Tronto, lo stracotto di cervo di Montemonaco, i tortellini con ciauscolo di Montefiore dell’Aso, il carciofo di Montelupone, il brodetto alla fanese, il cinghialino in crosta di sale di Monte Cavallo. Queste sono solo alcune delle innumerevoli specialità gustate e premiate, con tanto di marchio di qualità, dai cenatori che vogliono tornare a riempire i locali con quella che è una vera e propria missione: godere dei piaceri della vita passando sopra alle difficoltà con la leggerezza delle nuvole e la profondità del mare. Alla faccia del coronavirus.

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