La Sebastiani e le sfide per il 2021

Presidente del consiglio a metà mandato, assessore a turismo e commercio con 10 anni d’esperienza tra il 2008 e il 2018, macchina porta voti: Super Milena si racconta. Tra bene e male Sebastiani si racconta, guarda al 2021 e più in là, con uno scorcio al passato e alle sue passioni. La prima la politica. La grande delusione in quota Pd. «Il Partito mi ha deluso – ammette – sono stata sempre un’alleata fedele, l’ho dimostrato a fatti mettendoci la faccia ma non ho ricevuto lo stesso riguardo, né cinque anni fa né alle ultime regionali». Verrebbe da aggiungere né a Porto Sant’Elpidio, visto che non è in giunta. Ma questo lei non lo dice. Il 2021 «lo vivo come una liberazione, l’aspettavo a braccia aperte perché il 2020 è stato catastrofico e dovrebbe essere l’anno della rinascita, delle responsabilità, bisognerà metterci del nostro e tutti dobbiamo dare il meglio». Che significa dare il meglio a Porto Sant’Elpidio nella sua posizione? «Oggi riesco a guardare alle cose in maniera diversa rispetto a quando ero assessore, non sono in prima linea e ho un ruolo da garante, superpartes, sono obiettiva, mi aspetto massima collaborazione da parte dell’amministrazione e dei consiglieri, cerco sempre di coinvolgere tutti». Chiaro che il discorso dovesse finire lì dov’è il cuore: «il turismo deve essere uno dei capitoli più importanti, Porto Sant’Elpidio deve tornare a essere un punto di riferimento, deve saper intercettare le novità, anticipare i tempi, tornare quello che era prima: un punto d’interesse. Lo è stato e le potenzialità per tornare ad esserlo ce le ha». La delusione: «anche in quest’ultima tornata ho avuto consensi – racconta Sebastiani – ed ero dalla parte perdente. Sono contenta dei consensi ottenuti ma sono delusa perché, negli ultimi anni, la mia persona non è stata mai presa in considerazione. Neanche cinque anni fa, quand’ero stata la più votata delle donne, non mi fu riconosciuto un ruolo. Non mi interessano le poltrone, sia chiaro, mi interessa dare il mio contributo. Ci sono state altre persone che, neanche si erano candidate, e hanno avuto un ruolo solo perché appartenevano a un partito. E stavolta è andata allo stesso modo, quindi l’amarezza c’è, ci si rimane male. Mi chiedo se sono servita solo per portar voti, c’è stato un momento in cui ho pensato di essere inadatta perché sono una donna del fare, non una stratega. C’è chi si muove in altra maniera mentre io sono frontale, diretta. La delusione non la nascondo ma non porto rancore». Si fatica a tirarle fuori questo sentiment. Sebastiani ha anche un ruolo importante in Confartigianato, che rappresenta a livello locale: «è una nuova opportunità di crescita, mi muovo liberamente e ho tante idee da sviluppare». Ad ogni consiglio, con il voto, si capisce l’unità d’intenti con l’amministrazione, in particolare con il sindaco, va da sé che la presidente del consiglio approva a pieni voti la strategia Franchellucci su scogliere emerse e cineteatro, i due capisaldi del 2021. «Quest’amministrazione è stata molto attenta alla problematica della costa, anche se le scogliere sommerse, se fossero state ben realizzate, sarebbero state la cosa migliore sul piano estetico» dice Sebastiani che apprezza anche l’assessore regionale alla difesa della costa Stefano Aguzzi «è venuto a Porto Sant’Elpidio a pochi giorni dall’insediamento, ne sapeva poco ma ha dimostrato interesse e intanto un po’ di soldi sono stati stanziati». Il Gigli «tra prima e dopo la pandemia è tutto è cambiato, stiamo discutendo sul comprarlo tutto e abbiamo dato mandato al sindaco». Da queste dichiarazioni si capisce la delicatezza della presidente, entrare negli argomenti in punta di piedi per non fare rumore ma il suo parere conta, non fosse altro per risarcirla dell’impegno sul campo e della voglia di fare.  

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