Scogliere, Fim, Gigli e asfalti, il sindaco: “così ripartiamo”

Scalpita il sindaco Nazareno Franchellucci, da un mese è chiuso in casa con il covid e non vede l’ora di tornare al lavoro a pieno ritmo perché c’è tanto da fare. Il 2021 – dice – deve essere l’anno delle scogliere emerse, della Fim, del Gigli, di asfalti e ciclabili. Non è il libro dei sogni, sono le quattro linee che il primo cittadino traccia e riunisce in un denominatore comune le azioni per il rilancio turistico. Dal mercato coperto alla difesa della costa fino alle strade e a misura di ciclista per attirare visitatori in sella alla bicicletta. Tema dei temi resta la scogliera emersa: «questo sarà l’anno della verità per la costa – dice Franchellucci – siamo in dirittura d’arrivo con lo studio della Politecnica, fisseremo un incontro con i tecnici regionali perché entro febbraio dobbiamo redigere progetti da sottoporre a valutazione, per l’approvazione della Regione. Mi auguro non ci siano impedimenti o rallentamenti di carattere tecnico, burocratico o politico. Dobbiamo portare avanti il progetto, sappiamo quali effetti sottoflutto possono venirsi a creare, bene il confronto, il dialogo, ma andiamo avanti, tiriamo dritto. Ognuno, per il proprio ruolo, deve fare il massimo». Non si può dire che Franchellucci non si sia speso per la costa in questi anni, nel 2014 fu lui ad andare in Regione con un gruppetto di balneari per chiedere di modificare il piano costa e prevedere scogliere emerse nel suo comune. C’era Gian Mario Spacca all’epoca e bocciò la proposta, un suo assessore disse che a Porto Sant’Elpidio non c’erano significativi problemi di erosione. Franchellucci ha avuto il coraggio di andare controcorrente rispetto anche alle precedenti amministrazioni comunali, sempre di centrosinistra. Dai sacchi ai cubi, dalle radenti alle ordinanze per lavori in somma urgenza, ha cercato di tappare le falle «ma adesso – dice – è arrivato il momento delle scogliere emerse, basta toppe». Sulla Fim il sindaco fa sapere di essersi incontrato parecchie volte con la proprietà dell’area prima della quarantena e appena avrà la possibilità di uscire tornerà ad incontrarsi con gli imprenditori, ritenendo che oramai la situazione sia lì lì per sbloccarsi. Sul Gigli fa sapere che tra qualche giorno presenterà il progetto per lanciare il polo culturale in piazza, sono coinvolti i giovani e tutto verterà sulla cultura, musica, teatro, arte a 360°. Il mercato coperto, il cui progetto di riqualificazione «è in via di definizione», offrirà le condizioni per organizzare eventi tra un edificio e l’altro con un triangolo, uno spazio verde e piastrellato, da utilizzare per manifestazioni. Il sindaco guarda al lavoro e mette al centro gli imprenditori: commercianti, artigiani, mai dimenticare la vocazione calzaturiera della riviera elpidiense. «Dalla Regione al Governo, mi auguro che si riesca a mettere in campo correttivi seri per sostenere questi settori, abbiamo bisogno di concretezza» afferma Franchellucci che parla di turismo e lo lega a tre cantieri in apertura: ciclabile, asfalti, marciapiedi. «Vedo la luce in fondo al tunnel – afferma – sarà che è un mese che sto a casa, devo sperare. Credo che il 2021 possa essere l’anno di rilancio». Lo dice subito che non ci sarà il carnevale e sarà da rivedere il primo maggio ma l’estate «segnerà la ripartenza». Ricorda il milione per gli asfalti e 400mila euro per i marciapiedi. Dice che, appena sarà approvato il bilancio, partiranno le gare per appaltare i lavori. Ricorda la grande gelata del 2018 e la necessità che ci fu di ripulire le strade, quei lavori compromisero definitivamente il manto stradale, gli asfalti non possono essere rimandati.

2-1-2020

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