Distretto turistico fermano, abbattiamo i campanilismi

Un disastro, le strutture ricettive, anche quelle piccole, i b&b pensavano di salvarsi con il Natale e invece da Roma le notizie non sono confortanti, ma la voglia di fare domina sulla paura e ad aprire i giochi è il presidente dell’associazione fermana dei b&b Devis Alesi, anche lui proprietario di un bed & breakfast a Porto Sant’Elpidio, dove risiede. La sua associazione oggi conta 30 strutture associate e entro l’anno ne arriveranno altre 4, niente male di questi tempi ma «bisogna fare rete, altrimenti non andiamo da nessuna parte». Una frase che ritorna nel Fermano dei campanilismi e delle divisioni, dove finora nessuna associazione è riuscita ad assolvere al compito di unire ma la crisi, mai così pesante da dopo la guerra, impone il gioco di squadra. Alesi, in rappresentanza della sua associazione, ha partecipato tra gli altri al tavolo regionale con il presidente Francesco Acquaroli. In Regione si lavora per l’Agenzia turistica regionale, contenitore unico per rilanciare le Marche dando un’identità a questo territorio al plurale. La stessa cosa in piccolo, a livello provinciale, la si sta facendo nel Fermano. Per questo ieri mattina c’è stato il confronto con le categorie per sviluppare nuove forme di turismo insieme, potendo contare sul contenitore unico che è il Distretto turistico del Fermano presieduto da Gianluca Vecchi, che le idee chiare: «finora non siamo riusciti a concretizzare progetti e coinvolgere tutte le realtà per creare quel valore aggiunto di cui abbiamo assoluto bisogno» dice e lancia l’idea del turismo esperienziale con progetti specifici, se ne parlerà in conferenza stampa nei prossimi giorni. E si parlerà dei collegamenti con l’aeroporto di Falconara, indispensabile per attrarre turisti stranieri. Con la Regione il prossimo appuntamento per parlare di turismo è fissato a dopo la Befana e intanto Alesi rilancia, prendendo spunto da quanto stanno facendo nel nord delle Marche: «un cambio di passo è fondamentale  – dice – se vogliamo veramente qualcosa di identificativo, dobbiamo mettere da parte i campanilismi, gli interessi personali per giocare in squadra perché gli altri, pur con meno bellezze paesaggistiche delle nostre, sono avanti rispetto a noi sulla programmazione. Credo sia arrivato il momento di avviare un tavolo di concertazione per realizzare qualcosa di concreto, ben venga la cabina di regia con il Distretto turistico del Fermano». Il bilancio 2020? Disastroso: «siamo fermi con le presenze, la situazione è drammaticamente pesante per noi perché dietro a una struttura ricettiva ci sono le famiglie – afferma Alesi – e tanti che, con la crisi della manifattura, si sono reinventati oggi soffrono per la crisi del comparto turistico. Contavamo di fare qualcosa a Natale ma le le voci da Roma non sono incoraggianti e dubito che, anche se dovesse essere tutto aperto, qualcuno oggi sia disposto a farsi una settimana di vacanza, dimentichiamo il 2020 e guardiamo al 2021, stiamo preparando progetti e nuove collaborazioni».

17-12-2020

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