Otto furti negli appartamenti di Lido Tre Archi

Altri due appartamenti depredati a Lido Tre Archi risultano questa settimana. I ladri si sono portati via gli elettrodomestici, i televisori, il grill del forno perfino, i vestiti. Hanno lasciato armadi aperti e appese solo le grucce. Facendo la somma dei raid sono stati otto i locali razziati, tutti gli attici, al quinto piano dei palazzi più a nord del quartiere multietnico. Durante un sopralluogo dei carabinieri un ragazzo è stato visto mentre scavalcava di balcone in balcone, fino a sparire. Sarebbe uno della banda. Mentre passano le ore la cronaca si arricchisce di particolari e torna l’allarme sul litorale che ha trovato pace solo per qualche settimana tra il primo lockdown e la seconda ondata della pandemia. E torna sul piede di guerra l’associazione fermana a tutela della proprietà immobiliare che chiede il censimento delle occupazioni. Dopo la raccolta firme, i dibattiti, i confronti con le istituzioni, il presidente di Confabitare si affida al sindaco Paolo Calcinaro, con il quale ieri ha avuto un lungo colloquio chiarificatore. «C’è un misto di inefficienza, di incapacità a decifrare segnali inequivocabili, di inadeguatezza e superficialità, si lascia correre – dice Renzo Paccapelo – tutte cose che hanno consentito l’ennesimo scempio con otto appartamenti sventrati e saccheggiati. Ci sono le complicità: affittuari di comodo, pali e segnalatori delle scorribande, vorrei sapere che fine ha fatto il censimento degli occupanti di immobili e dei contratti di locazione che ci era stato promesso». A Paccapelo non è sfuggito che a Monte Urano, dopo quattro furti in serie, si è attivato il controllo di vicinato mentre Lido tre Archi ancora aspetta. Confabitare ha chiesto al sindaco un cambio di passo, a cominciare dal prossimo comitato per la sicurezza in prefettura. «Noi chiediamo l’estensione del progetto strade sicure e il presidio fisso di polizia – fa sapere il rappresentante dei proprietari di case – porteremo l’istanza al Viminale con le firme raccolte ma il sindaco intanto apra il fronte con una delegazione di vigili urbani a Tre Archi». Le ultime stoccate sono riservate ai politici: «dove sono i paladini della sicurezza, sempre pronti a comparsate sui giornali ma disinteressati al quartiere?» E alle istituzioni: «dovrebbero evitare che gruppi etnici richiamino connazionali senza mezzi di sostentamento, senza casa, senza lavoro, facili prede di organizzazioni criminali, manovalanza dello spaccio. Noi continueremo a batterci per un quartiere sicuro e vivibile ogni giorno dell’anno» la chiosa.

8-12-2020

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