Gigli, il Comune valuta l’offerta, scintille sui lavori per le scuole

 

Penultimo consiglio dell’anno quello dell’altra sera. Ce ne sarà un altro prima di Natale e si saprà a quale cifra il Comune è disposto a comprare il Gigli. Il costruttore chiede quasi 3 mln. «Nella previsione del piano resta lo stanziamento di 1,2 mln, ne deduco che non ci sono state evoluzioni sulla trattativa, altrimenti le avreste comunicate – dice il capogruppo FdI Giorgio Marcotulli – mi aspettavo di sapere quale posizione prende la maggioranza». L’arcano si risolverà nel giro di qualche settimana: «dopo la relazione tecnica dei nostri uffici proporremo una cifra massima, non definitiva, sarà a tutto a vantaggio della comunità se riusciremo a scendere nella trattativa» spiega il sindaco Nazareno Franchellucci. Sicuramente si partirà da 2,950 mln per scendere magari di 100mila euro. Intanto il consiglio ha approvato il bilancio consolidato 2019 e le tariffe Tari 2020, intatte rispetto all’anno scorso. L’esercizio chiude con un utile di 1.220.641 euro. È stata approvata la modifica al programma triennale delle opere pubbliche dopo la variazione al programma in giunta, necessaria perché scadeva il bando ministeriale per ottenere i fondi necessari all’adeguamento sismico delle scuole Martiri e Mercantini. Bisogna mettere sul piatto 1,5 mln. Inserito nella modifica anche lo stanziamento per la fibra ottica. Su questi due punti la capogruppo del Pd Annalinda Pasquali punzecchia l’opposizione che ha votato contro: FdI, M5s e Laboratorio Civico «avevano chiesto l’adeguamento delle scuole ma, quando c’è stata l’opportunità di votare, hanno respinto la proposta e hanno votato contro l’installazione della fibra ottica. Ci hanno regalato la totalità della scelta politica. Si sono autoesclusi contraddicendosi. La maggioranza ringrazia. Con questo voto contrario segnano la differenza tra chi fa e tra chi parla. Il dubbio sulla lettura e l’approfondimento della proposta, però, rimane. E resta il sospetto che abbiano agito come chi si tagliò il naso per far dispetto alla faccia». Ferracuti parla delle minori entrate e uscite causa covid. Servono 250mila euro, è venuta meno questa cifra tra pubblicità e tasse non incassate, meno permessi a costruire, con il settore edilizio fermo, zero entrate dalla fiera di San Crispino e 80mila euro di mancati introiti dalle multe con il lockdown. Di positivo ci sono 145mila euro della Regione per i danni delle mareggiate e 31mila euro di trasferimento regionale per gli screening nelle scuole dell’Ambito XX: tamponi a studenti, insegnanti e personale Ata. Tra qualche giorno uscirà il bando per i buoni che non saranno solo alimentari: «abbiamo recepito le richieste dell’opposizione allargando ad altri settori – afferma il sindaco – e amplieremo gli aiuti ad altre fasce di popolazione: a chi aspetta la cassa integrazione e alle micro imprese con fatturati ridotti o azzerati». Ci sarà una commissione «per condividere tutto il percorso con l’opposizione» incalza Franchellucci ma Marcotulli dice già la sua: «10mila euro in totale per i nostri artigiani è una miseria. Ascoli ha messo a monte 100mila euro, Fermo 50mila euro».

1-12-2020

 

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