Fim, investimento da 80 milioni, cronoprogramma sulle opere

Sulla Fim si gioca una partita decisiva da qui a fine anno. La bonifica potrebbe ripartire in primavera dopo che le due società rimaste nella Srl proprietaria del complesso fronte mare in via Faleria si sono spartite le quote che appartenevano all’impresa in concordato. Oggi è tutto in mano a F.lli Simonetti per il 63% ed Ecoelpidiense per il 35%. Se lunedì 23 novembre si fosse presentata una nuova attività per acquistare il 38,3% di capitale sociale che gli imprenditori si sono spartiti in percentuale, sarebbe stato meglio per chi deve investire per portare avanti il progetto. Sarebbero entrate risorse fresche ma così non è stato. Quelle quote da bilancio valevano 3milioni e non sono risultate appetibili a 300mila euro, dieci volte meno. F.lli Simonetti ed Ecoelpisiense sono intenzionati però ad andare, da soli, potendo contare sulle loro forze fino in fondo, per dare seguito al piano di riqualificazione e costruzione che aspetta l’ultimo lasciapassare: la demolizione della cattedrale. Da lì si parte, dalla fabbrica di concimi che nel secolo scorso era stata attiva fino agli anni Ottanta e adesso è un rudere da trasformare in hotel. Demolita questa si procederà con la ricostruzione e la bonifica. Di pari passo con le edificazioni. Ecoelpidiense si occuperà del risanamento dell’area e F.lli Simonetti penserà a costruire. Altri 8 milioni di investimenti sono necessari per ripulire dall’inquinamento. Se ne sono spesi già 15 di milioni. L’investimento totale è di 80,5 mln di cui 68,6 mln da mettere sul piatto. L’utile previsto è 18 mln. L’iter avviato nel 2011 riparte dopo essersi incagliato in mille ostacoli che hanno scoraggiato dalla partecipazione nell’impresa altre società, e qualcuna, come si è visto, si è dovuta sfilare: la Generale Costruzioni Srl in concordato. Sono rimasti due titani e non mollano. In un mese devono preparare lo studio da presentare alla conferenza di servizi per dimostrare l’impossibilità di bonificare la cattedrale e la necessità di demolirla. Seguiranno tre mesi necessari ad analizzare lo studio e dare l’ok. Se tutto andrà per il verso auspicato dalla proprietà si comincerà abbattendo l’opificio che diventerà un hotel, mantenendo le caratteristiche del passato. Sarà il centro del nuovo borgo in via Faleria. Contemporaneamente con la bonifica partiranno le costruzioni di villette, negozi, strada, pista ciclabile, piazza a mare, parcheggio, aree verdi. Su 73mila mq saranno 33mila mq a uso residenziale, 26mila mq di verde pubblico, 9mila mq di parcheggi. Ci saranno una strada carrabile parallela e adiacente alla ferrovia e un collegamento pedonale e ciclabile. Saranno 4.600 mq di spazi commerciali vicino all’hotel e, verso nord, si ergeranno ville, strutture multipiano e due edifici ad elica simili a torri. A sud è previsto il parco urbano con isole verdi e giardini pensili. Il progetto è grandioso e tutto si giocherà sulla capacità di finanziarlo. L’economia dovrebbe ripartire e la Fim non può perdere l’ultimo treno. La proprietà fa sapere anche di essere in regola con i pagamenti dell’Imu.

30-11-2020

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