Sette milioni per finanziare Renzi e i giornali non vedono e non sentono, salvo uno, attaccato dai colleghi perché scopre la notizia

Sette milioni per finanziare il Bullo, che martedì dovrà comparire in procura. E i giornali non vedono non sentono e non parlano. Salvo uno, che viene attaccato dai colleghi perché ha scoperto la notizia

Renzi, Boschi, Lotti indagati dalla Procura per finanziamento illecito ai partiti. Martedì dovranno comparire in tribunale

Volano gli stracci nelle redazioni dei giornali, lì dove avranno fatto finta di non vedere e non sentire e, in parte, dove proprio dormivano perché i guai del Bullo non interessavano a nessuno. Il fatto però è che non tutti i giornalisti sono uguali, non tutti i giornali sono uguali e in questo Paese ormai bisogna dare per assodato che buona parte degli organi dell’informazione, come dei politici e dei magistrati, sarebbero da buttare nel cesso per poi tirare lo sciacquone. La Verità di Maurizio Belpietro è andata a cercare tra le carte delle procure e ha scoperto la notizia che poi è rimbalzata su tutte le altre testate stampa, con forte ritardo proprio perché gli altri avevano dormito, o avevano fatto finta di dormire.

Martedì 24 novembre comunque Matteo Renzi leader di Italia Viva, Maria Elena Boschi e Luca Lotti dovranno comparire in Procura. Sono indagati per finanziamento illecito ai partiti. Iscritti nel registro della Procura di Firenze. Per i pm 7 milioni raccolti tra il 2012 e il 2018 dalla Fondazione sarebbero stati indirizzati a sostenere l’attività politica del leader di Italia Viva e della corrente renziana.  Indagati con i tre politici , anche il Gran Custode dei segreti di Open, avvocato e presidente della Fondazione fino al suo scioglimento, e il manager Marco Carrai. Il procuratore aggiunto Luca Turco e il sostituto procuratore Antonio Nastasi che hanno notificato l’avviso a comparire a Matteo Renzi, Maria Elena Boschi e Luca Lotti, indagati dell’inchiesta sulla Fondazione Open, contestano che i 7 milioni raccolti tra il 2012 e il 2018 dalla Fondazione presieduta dall’avvocato Alberto Bianchi e nel cui cda figurava anche il manager Marco Carrai, siano stati “diretti a sostenere l’attività politica di Renzi. Boschi e Lotti e della corrente renziana”. Le accuse di finanziamento illecito ai partiti mosse dalla procura di Firenze si riferiscono al periodo in cui Renzi è stato segretario del Pd e senatore dal marzo 2018, mentre Boschi e Lotti sedevano in Parlamento sempre nelle file del Pd. Quello che fa specie è che in tutta questa storia, scoperta troppo tardi dai giornali, e se non ci fosse stata la Verità, forse mai sarebbe stata scoperta, mette in crisi le redazioni, tanto che c’è un giornale come il Riformista di Piero Sansonetti che se la prende con la testata di Belpietro che ha fatto lo scoop. “Le carte diffuse sul nostro giornale – dice Belpietro – non sono segrete. Se i nostri presunti colleghi facessero il loro mestiere avrebbero potuto consultarle”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest