Centro tamponi in palestra, i genitori: meglio altrove

Oggi a mezzogiorno l’amministrazione darà tutte le indicazioni per la fruibilità del centro tamponi alla palestra dell’Istituto Urbani. Anche i vertici dell’Area Vasta si sono congratulati con il Comune per il progetto al quale si lavora da mesi e del quale il sindaco Nazareno Franchellucci è orgoglioso: «frutto di una bellissima collaborazione con l’equipe territoriale formata da medici di base e pediatri che ci permetterà dal giorno dell’apertura, martedì 24 novembre, di offrire un grande servizio ai cittadini» dice. Un partenariato pubblico-privato tra Comune, partecipata Farmacie, Scuola, Provincia, laboratori di analisi, medici e pediatri permetterà di far eseguire test rapidi a bambini 0-6 anni e over 65 che ne avranno bisogno. Si eviteranno così code fuori dai laboratori e possibili contagi. Tutti convergono sul centro tamponi alla palestra: laboratori di analisi, Farmacie comunali, scuola. Ci sono stati sopralluoghi per verificare la fattibilità del progetto e vi hanno partecipato l’ex preside Roberto Vespasiani in carica fino al 2 novembre, l’attuale dirigente Stefania Scatasta che gli è subentrata, il prof Mario Andrenacci che funge da coordinatore degli insegnanti. Tutti hanno detto che non ci sarebbero stati problemi perché i percorsi sono stati studiati per regolamentare ingressi, uscite e permanenze. Si accede dal campo di calcetto su percorso isolato, parcheggi in via della Pace e nell’area sosta del Teatro delle Api. Assicurato l’isolamento. Il personale scolastico operativo entra ed esce da via Legnano, dove i pulmini fanno scendere e salire gli studenti. Il cancello d’ingresso resta chiuso. Il prof Andrenacci, venuto a conoscenza dei timori di qualche insegnante, conferma che la palestra è isolata. Ci sono i muri a dividere, impossibile il contagio. Eppure i genitori inviano la lettera al giornale, non ci sono le firme ma c’è una portavoce, Anna Maria Ciarrocchi. Nella missiva si scrivono le preoccupazioni per gli alunni che frequentano le lezioni in presenza con i loro insegnanti di sostegno, per la didattica delle scienze motorie. Per le classi seconde, terze e quarte dell’indirizzo enogastronomico, attive con i laboratori, per i ragazzi con bisogni educativi speciali e i disabili, categorie a rischio. Si fa notare che la palestra potrebbe servire agli studenti del liceo scientifico a indirizzo sportivo per i laboratori. La portavoce chiede in sostanza «se sono state valutate location altrettanto funzionali – e rimarca – i comuni limitrofi hanno fatto scelte differenti, allestendo punti prelievi all’aperto. Ci permettiamo di suggerire spazi specifici: tensostrutture sul lungomare all’Orfeo Serafini o in prossimità dell’area camper, punti gestiti direttamente dal personale dell’Azienda sanitaria o edifici della zona industriale inutilizzati». Interviene il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Andrea Balestrieri, consigliere a Porto Sant’Elpidio: «non critico la bontà dell’iniziativa, ben venga il centro tamponi per screening efficaci, ma sarebbero state più idonee le sedi di associazioni di quartiere, oggi inutilizzate. I genitori hanno diritto di rappresentare le loro preoccupazioni, non escludo di presentare un’interrogazione al prossimo consiglio». Il sindaco è sconfortato, invita a presentarsi oggi a mezzogiorno per rendersi conto di persona la valenza dell’iniziativa e l’inesistenza del rischio.

20-11-2020

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