Rompe la vetrata per rubare 50 euro, quarto furto in tre mesi nella rosticceria

Non si fa in tempo a chiudere tutto, con le Marche arancioni, che a Porto Sant’Elpidio c’è l’ennesimo furto alla rosticceria del centro. Per la quarta volta in tre mesi L’Angolo Buono di via Principe Umberto fa i conti con la delinquenza. Ieri alle 5 di mattina qualcuno ha fracassato la vetrata antisfondamento del negozio con un mattone per prendere 50 euro dalla cassa, tutte monetine. Nelle precedenti occasioni l’esercente aveva ricevuto la visita del ladro di pomeriggio e si è scoperto che era un tunisino, la donna si era trovata faccia a faccia con lui. La figlia ieri si sfogava su Facebook: «ditemi voi se uno può campare così, non basta quello che sta succedendo, con la gente per bene chiusa in casa e i delinquenti in giro indisturbati. Ci vogliono più controlli». Ma i controlli ci sono, giorno e notte. Sono stati i carabinieri ieri alle 5.30 a chiamare Catia Cappella, la vittima del raid. Un giovane che abita sopra la rosticceria ha sentito il rumore e non ci ha pensato su due volte, ha preso il telefono e ha composto il 112. I militari sono arrivati subito, sono stati sul punto di acciuffare il malvivente. «Di questo passo chiudo baracca e burattini, mi sono stancata» sbotta la signora Cappella. La sua non è una reale intenzione di lasciare, è una confidenza sull’onda dell’esasperazione. I carabinieri cercano il ladro, forse lo troveranno. Le loro brillanti operazioni, e quelle della polizia nelle ultime settimane, sono sotto gli occhi di tutti. Non è passato giorno senza cattura e denuncia di ladri seriali, quasi sempre gli stessi. Irregolari, senza documenti, senza casa, senza soldi e con precedenti per furti nei locali della costa, da Porto San Giorgio a Porto Sant’Elpidio, qualcuno è arrivato fino a Macerata. Sono uomini che rubano gli alimenti perché non hanno da mangiare. Non rientrano nel circuito dell’accoglienza, non sono rifugiati, hanno fogli di via. Non c’è, dunque, una carenza di controlli. Il problema è a monte. Senza intenzione di ghettizzare una categoria di persone, a giudicare dalle denunce e dai decreti di espulsione di questi giorni, emerge un gruppo di persone che sono ladri per necessità. Individui senza mezzi di sostentamento che, dopo essere stati identificati e denunciati, continuano a delinquere per sopravvivere. Andrea Balestrieri, consigliere comunale e segretario provinciale di Fratelli d’Italia, sottolinea proprio questo aspetto: «controlli e telecamere sono fondamentali – dice – ma per contrastare seriamente la criminalità, bisogna incidere ai massimi livelli. Le forze dell’ordine identificano, denunciano giornalmente ladri seriali. Non mancano i controlli, manca lo Stato di diritto. Gli sbarchi di irregolari sono in aumento e i rimpatri non funzionano. Con i negozi chiusi e tanti disperati in giro temo che il peggio debba ancora venire».

15-11-2020

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