Piano finanziario, congelata la Tari

Tari, le tariffe restano invariate rispetto all’anno scorso ma per bar e ristoranti si potrebbe fare di più, visto che è la categoria più bersagliata, quella che più risente delle restrizioni e adesso le chiusure alle 18 rischiano di far abbassare per sempre certe saracinesche. Il Comune ha predisposto il piano finanziario 2020 e la determina della dirigente Claudia Petrelli da qualche giorno è online sul sito istituzionale. Bisogna stabilire i costi di gestione interni all’Ente in relazione alla nuova normativa che è in linea con quella dell’anno scorso. Il servizio non cambia e non dovrebbero cambiare (quindi aumentare) i costi. «Se pure i costi del gestore saranno in linea vorrà dire che il Comune per il 2020 non dovrà riapprovare le tariffe – spiega l’assessore al Bilancio Emanuela Ferracuti – si confermerebbero, a conguaglio, le tariffe applicate nel 2019. Ciò significa che, nel tempo, il lavoro svolto in relazione alla determinazione dei costi è stato preciso e oculato perché ha determinato imputazioni puntuali e coerenti. In un periodo come quello che stiamo vivendo – aggiunge Ferracuti – con un’emergenza sanitaria ed economica come questa, la volontà dell’amministrazione è di non gravare sulle tasche dei contribuenti». Il Comune deve approvare il piano finanziario Tari, c’è tempo fino a fine mese. Il gestore è l’Ecoelpidiense fin quando non uscirà il bando e potrebbero subentrare altri per raccogliere, trasportare, trattare, smaltire, recuperare rifiuti e per spazzare e lavare le strade. All’attività di gestione delle tariffe e al rapporto con gli utenti pensa il Comune che gestisce questa componente in economia. Il termine per l’approvazione del bilancio di previsione dal 30 settembre è slittato al 31 ottobre e resta qualche giorno di tempo per predisporre il piano economico-finanziario grezzo per la Tari di competenza del Comune quale gestore della tariffa e del rapporto con gli utenti. Fino all’anno scorso il costo complessivo del servizio sostenuto per l’esercizio dell’anno precedente era inalterato rispetto all’anno precedente, non essendoci state modifiche nel servizio di raccolta e smaltimento e nel 2019 si erano confermate le tariffe in vigore nel 2018. Stessa cosa dovrebbe avvenire nel 2020. Per la categoria domestica una persona in appartamento paga 1,65 euro al mq, due persone 1,86 euro, tre persone 1,99 euro, quattro persone 2,09 euro, cinque o più persone 2,18 euro. Per la categoria non domestica i più martoriati sono bar, caffè, pasticcerie, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, quelli che più pagano per le restrizioni anticovid e di Tari scuciono 13,71 euro al mq. Seguono pescherie, ortofrutta, negozi di piante e fiori (11,62); banchi di mercato alimentari (11,20); negozi alimentari (9,54); uffici, agenzie, studi professionali e banche (7,43); circoli ricreativi con somministrazione (5,18); commercio all’ingrosso e capannoni di produzione (4,51); alberghi, pensioni e campeggi (3,84); attività artigianali (3,52); stabilimenti balneari (1,46); aree parcheggio camper (1,22).

26-10-2020

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