Cineteatro Gigli, proposta a sorpresa

Al Gigli un mercatino dell’usato, la proposta shock di Gian Vittorio Battilà che invita l’amministrazione a coinvolgere le associazioni di volontariato e di quartiere. L’esponente del Laboratorio Civico, nell’attesa di vedere l’ex cineteatro di piazza Garibaldi in funzione, pensa a farlo fruttare per un’iniziativa dal duplice scopo: sociale e ambientale: «sembrerò provocatorio – dice – ma preferisco vedere la piazza in movimento, viva, piuttosto che uno stabile nuovo abbandonato». Aldilà dell’operazione Gigli sulla quale pende un enorme punto interrogativo e sembra una cattedrale nel deserto, il mercatino di questi tempi funziona, ce n’è uno sulla statale ed è sempre pieno, mentre le boutique chiudono. Il perché del successo è semplice: vi si può comprare un maglione a 3 euro anziché 50 e un paio di jeans a 5 euro anziché 100. Il riuso è utile in periodo covid. Anziché buttare la vecchia bomboniera la si porta al mercatino e ci si può spuntare qualcosa. «L’amministrazione dovrebbe discutere con le associazioni di questa proposta – dice Battilà – il Comune potrebbe attivare delle cooperazioni, si potrebbero scambiare prodotti di vario tipo, tutto italiano non cineserie. Si potrebbero trovare strutture idonee e penso addirittura al Gigli. A Milano il mercatino funziona alla grande. Si potrebbero dare contributi alle associazioni e card per gli acquisti». Il mercatino al Gigli è provocatorio, ammettiamolo, ma l’idea di fondo è valida. Si potrebbe definire una misura di contrasto alla povertà. Il perdurare della crisi mette in luce un livello crescente di criticità delle famiglie e richiede un intervento forte del servizio sociale in termini di sostegno economico. L’idea di Battilà s’inserisce in questo solco. Nell’ultimo anno sono cresciuti esponenzialmente gli acquisti di seconda mano, lo scambio di prodotti. La compravendita consente a tutti di liberarsi di oggetti inutilizzati e le attività di franchising come Mercatopoli e Baby Bazar hanno preso piede perché è evidente che l’attività rende in qualche modo. Per gli alimenti è diverso, a quello pensano Il Samaritano e il Gruppo Vincenziano con i pacchi alimentari. Il Samaritano fa sapere che le richieste di pacchi sono aumentate e si è arrivati da 370 fruitori a 500 di recente. In sostegno alle famiglie sono usciti anche due bandi ieri: uno per la fornitura gratuita o semigratuita di libri di testo per studenti della scuola dell’obbligo e delle superiori. Le domande si possono presentare fino al 14 novembre, occorre un Isee pari o inferiore a 10.632,94 euro. L’altro bando è per sostenere le spese di trasporto e le attività dei disabili, la presentazione delle domande scade il 7 novembre.

22-10-2020

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