Infrastrutture dal volto umano, voglia di tornare a idee e progetti

Le infrastrutture accendono il dibattito a Porto Sant’Elpidio, località turistica e manifatturiera che si estende in lunghezza con la statale che taglia in due la città e la ferrovia che passa nel mezzo. Il Comune risente del problema viabilità e si lecca ancora le ferite per i blocchi in autostrada e sulla SS16 nei due incidenti in A14 verificatisi nell’ultimo anno, per non parlare dei viadotti sequestrati. Adesso il dibattito è concentrato sul recovery fund, sulle risorse statali da mettere in campo per riformulare le strade e il sindaco Nazareno Franchellucci rilancia sulla mobilità dolce e sulla metropolitana di superficie, rafforzando il ruolo della ferrovia: «la ferrovia deve rappresentare una grande opportunità, come ha fatto l’Emilia Romagna, affinché, con i fondi del recovery fund, possa diventare una grande metropolitana di superficie – dice – favorendo scambi rapidi da nord a sud in maniera green, con un alto livello di sostenibilità ambientale e tratti di integrazione infrastrutturale come le piste ciclabili nord-sud». Da ferrovia a metropolitana di superficie quindi: «sempre potenziando la viabilità ciclopedonale – sottolinea Franchellucci e aggiunge – su questo aspetto la Regione sta facendo tantissimo, entro maggio avremo concluso gli interventi fondamentali di collegamento della pista ciclabile della linea adriatica con i collegamenti a sud lungo la foce del fiume Tenna, in pineta, con quello propedeutico all’agganciarsi sul fiume Chienti e con la messa in sicurezza della pista del lungomare centro. Tutto va sostenuto con risorse importanti come possono essere quelle del recovery fund per una mobilità sostenibile da realizzare come metropolitana di superficie sull’odierna linea ferroviaria». Il dibattito è aperto sul tratto ferroviario della dorsale adriatica. L’istituto Tutela Produttori Italiani ripesca il progetto della metropolitana. Pasquale De Angelis, ex assessore a Porto Sant’Elpidio e vicepresidente dell’Istituto dice che questo è anche un modo per abbattere i costi e punta sulla ciclovia, sull’arretramento dell’autostrada per liberare le località rivierasche dal traffico sulla statale, affiancandoci l’alta velocità e riconvertendo la ferrovia in metropolitana di superficie. Un’opera magna che riscrive la geografia del Fermano. «Condivido la necessità di valorizzare i borghi appenninici attraverso le dorsali ciclopedonali da realizzare dal mare ai monti e da far ricollegare a una dorsale appenninica, soprattutto nell’area del cratere per rilanciare i territori colpiti dal sisma – spiega De Angelis – come imprenditore cercherò di rendere partecipe Confindustria e altre associazioni imprenditoriali al progetto, oltre a discuterne con il presidente della Regione Francesco Acquaroli». Cna da giugno parla di metropolitana di superficie per collegare costa ad entroterra ma non è nostalgia del vecchio trenino, è un’infrastruttura moderna, veloce, capace di unire il territorio. «Pensiamo a un grande progetto di qualità sotto il profilo innovativo e ambientale» dice il direttore provinciale Alessandro Migliore, residente anche lui a Porto Sant’Elpidio come De Angelis. «Un progetto fondamentale per favorire una sorta di osmosi tra il turismo balneare e degli Appennini» continua il direttore dell’associazione di categoria, secondo il quale è impossibile «non puntare al potenziamento della Mare-Monti, inserita nel progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’aria di crisi e di vitale importanza per le attività economiche del distretto fermano-maceratese».  Il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli è delegato per gli otto Comuni dell’Appennino Alto Fermano e parla dell’asse viario Amandola-Servigliano che non vede una manutenzione straordinaria da mezzo secolo. Secondo Marinangeli si potrebbe portare la ex-210 a dimensioni di percorribilità da era moderna con 23 chilometri a salire da Servigliano ad Amandola per 70 milioni di spesa. C’è un progetto di prefattibilità. «Fondamentale – spiega il sindaco – è ammodernare l’infrastruttura telematica con poco investimento ma di vitale importanza per potenziare l’offerta turistica delle terre alte».

19-10-2020

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