Stagione ok per b&b e villaggi. Gatti: “la ripresa parte da noi”

Strutture ricettive dalle Marche a Rimini per riscrivere il futuro dell’ospitalità nel Fermano. Forza e coraggio, questo il motto degli operatori turistici che in questi giorni sono al TTG di Rimini, alla manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo e per la commercializzazione dell’offerta turistica italiana nel mondo. L’evento si conclude oggi e la delegazione fermana traccia un bilancio della tre giorni che richiama operatori provenienti da tutto il mondo tra enti del turismo, tour operator, agenzie di viaggi, compagnie aeree, trasporti, strutture ricettive, servizi e soluzioni innovative per il comparto. A cantar vittoria sono le strutture all’aria aperta e quelle di piccole dimensioni quindi villaggi e bed & breakfast, meno gli alberghi. Sono i campeggi e i b&b le categorie che affrontano con il sorriso la difficile fase che stiamo attraversando, forti di un’estate che si presentava catastrofica per tutti e invece a loro è andata a gonfie vele. Presenti a Rimini per non perdere l’opportunità che, prima che esplodesse la pandemia, si presentava a una Regione inserita dalla celebre guida Lonely Planet nella top-ten dei migliori posti al mondo da visitare. Il coronavirus non deve diventare un’occasione persa per i marchigiani, deve rappresentare una circostanza da superare. Anche perché le Marche rispetto alle cattedrali del turismo, hanno il vantaggio in tempi di Covid di essere un luogo meno affollato. Nel dibattito avviato in questi giorni alla fiera fuori Regione Confcommercio Marche, con il direttore Massimiliano Polacco, ha riunito attorno al tavolo gli imprenditori dell’ospitalità. Per la delegazione marchigiana c’erano Daniele Gatti, presidente Villaggi Marche, Emiliano Pigliapoco, presidente Federalberghi Marche e Devis Alesi, presidente dei b&b fermani. «La ripresa del turismo parte da noi – dice Gatti – dopo una stagione che, almeno per i villaggi, ha fatto registrare numeri positivi, inaspettati, gli operatori hanno dato prova di voler rappresentare al meglio il nostro territorio anche in un momento difficile come questo». Dalle Marche sono andati in punta di piedi alla fiera in Emilia Romagna perché s’aspettavano i corridoi semivuoti del Micam, invece si sono ritrovati con una grande partecipazione e Gatti rimarca «dopo una stagione che è andata oltre alle più rosee aspettative per il settore en plein air, con numeri e bilanci più che positivi, atteso che il momento è difficile, non possiamo disertare appuntamenti nazionali e internazionali come questi che sono una vetrina d’incontro e offrono opportunità. Nonostante le restrizioni vogliamo ribadire che noi ci siamo e stiamo dando prova di capacità e volontà. Guardiamo avanti, l’atteggiamento di chiusura non ci appartiene, se vincesse la rassegnazione il comparto andrebbe incontro a una caporetto mentre la vita va avanti». Alesi aggiunge che «a causa della pandemia purtroppo molti progetti sono saltati, alcuni sono stati rimodulati ma è rimasta costante la volontà di fare rete, di sviluppare un piano dinamico di promozione per garantire alle piccole realtà le stesse opportunità di visibilità delle grandi strutture. Nonostante l’anno particolare i benefici di un’azione condivisa sono stati apprezzati e dai turisti e siamo intenzionati a proseguire in questa direzione con la collaborazione di tutte le realtà di settore pubbliche e private». Anche l’assessore al Turismo di Porto Sant’Elpidio Emanuela Ferracuti ha partecipato alla fiera di Rimini e avverte «mai come in questo momento è fondamentale dare una risposta alle criticità dovute all’emergenza sanitaria. Questa risposta risiede nella collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. I numeri per il successo ci sono. Le fiere di settore, seppure in forma contingentata e controllata, sono un luogo privilegiato di promozione».

15-10-2020 

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