Covid, chiuso un altro bar

Un altro bar chiuso per covid a Porto Sant’Elpidio, due algerini e un italiano denunciati, sequestrati un tirapugni e un coltello, recuperata una bicicletta rubata il giorno prima. Questo è il risultato delle operazioni dei carabinieri giovedì sera. Interventi mirati a Lido Tre Archi e Porto Sant’Elpidio. Sono stati impiegati 16 militari e 7 mezzi nel servizio coordinato dalla compagnia di Fermo e disposto dal comando di Ancona. Furti, spaccio, irregolari e rispetto delle normative antivirus erano le quattro linee guida dell’attività operativa dell’Arma che ha portato a 74 persone identificate, 70 autoveicoli fermati, una sanzione amministrativa e otto al codice della strada. Territorio battuto a tappeto. A Porto Sant’Elpidio è stato denunciato un algerino 35enne noto alle forze dell’ordine, era ai domiciliari e ospitava pregiudicati, rischia il carcere. L’altro algerino denunciato è un 31enne senza tetto sorpreso sempre a Porto Sant’Elpidio, girava su una bicicletta rubata che è stata riconsegnata al proprietario. A Sant’Elpidio a Mare è stato denunciato un italiano 45enne in possesso di un tirapugni e di un coltello artigianale che sono stati sequestrati. Infine, un bar è stato fatto chiudere per cinque giorni a Porto Sant’Elpidio, multa da 400 alla titolare che non indossava la mascherina, anche i clienti erano senza dispositivo di protezione. I controlli dei carabinieri continueranno nei prossimi giorni, l’attenzione è concentrata in particolare sullo spaccio. Le forze dell’ordine si danno il cambio e ieri mattina presto le verifiche si sono concentrate nel parco di fronte alle scuole medie e superiori di Porto Sant’Elpidio, all’ora di ingresso degli studenti tra via Legnano e via Cuneo. Le unità cinofile della Guardia di finanza hanno passato al setaccio il parco giochi, sono stati controllati i documenti di adulti in giro nella zona. I cani antidroga delle fiamme gialle hanno fiutato tutta l’area dove erano stati segnalati movimenti sospetti. Questo genere di operazioni sono andate avanti nel pomeriggio e con i cani dei finanzieri stavolta c’erano anche gli agenti della questura a Lido Tre Archi. Sono state ispezionate le piazze dello spaccio, strade, androni dei palazzi. Le indagini della finanza vanno avanti anche sul fronte degli affitti e delle proprietà di alcuni appartamenti. Un esposto in procura ha acceso i riflettori su alcune società e pochi soggetti intestatari di appartamenti che vengono utilizzati sovente come dormitori da parte di irregolari e delinquenti abituali. E torna a farsi sentire l’associazione a tutela della proprietà immobiliare. Il presidente provinciale di Confabitare Renzo Paccapelo plaude all’attività delle forze dell’ordine «ma il lavoro non è finito – dice – nonostante i risultati raggiunti. Chiediamo ai vertici istituzionali di far rientrare Fermo tra le provincie coperte dal programma “strade sicure”». Al sindaco Paolo Calcinaro, all’ospedale con il coronavirus, che ieri scriveva su facebook di non vedere l’ora di tornare al lavoro, Paccapelo ricorda il memorandum sulla sicurezza e la mozione da approvare in consiglio appena sarà possibile. Paccapelo insiste sulla necessità di un presidio fisso interforze a Tre Archi e suggerisce in proposito di potenziare l’organico della municipale.

16-10-2020

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