La costa sorvegliata speciale

Droga, coronavirus e presenze irregolari, sono le tre variabili attorno alle quali si concentra l’attenzione delle forze dell’ordine tra Lido Tre Archi e Porto Sant’Elpidio in quest’inizio d’autunno. Sul primo fronte c’è stata l’intemerata dei carabinieri a seguito di un’articolata attività d’indagine che ha portato alla scoperta di una fitta rete di spaccio operativa tra l’ascolano e il fermano. Le indagini erano partite quando il comandante della compagnia dei carabinieri di Fermo Nicola Gismondi era a capo del Nucleo investigativo del comando di Ascoli e va da sé che questo know-how è indubbiamente utile nel Fermano. Le operazioni antidroga dei carabinieri partono da lì e nelle ultime due settimane hanno acceso i riflettori sulla centralissima piazza di Porto Sant’Elpidio. Si sono quindi rafforzati i controlli nei bar perché, aldilà della buona volontà degli esercenti, nei locali più frequentati diventa più facile passare inosservati per gli spacciatori mentre mercanteggiano, anche con grossi quantitativi di droga. E su questo fronte si profilano a breve novità in arrivo, frutto di investigazioni che stanno andando avanti da settimane e negli ultimi sette giorni, nei blitz in centro a Porto Sant’Elpidio i militari dell’Arma hanno assestato diversi colpetti alla criminalità che alimenta la diffusione di stupefacenti. Ma buona parte dell’impegno di carabinieri e polizia è concentrata sui controlli per verificare il rispetto delle restrizioni anti-contagio, i positivi al covid sono tornati a salire e quindi i controlli sono massimizzati. Nel mirino c’è la movida e quindi la stretta nei fine settimana e anche in questo secondo weekend d’ottobre sono state controllate centinaia di persone e decine di esercizi commerciali tra bar, pub, ristoranti per verificare il rispetto delle prescrizioni e anche per sensibilizzare i commercianti a far rispettare il distanziamento e la corretta applicazione dei decreti governativi. Per arrivare al terzo punto, il fronte degli irregolari ai quali si lega il tema delle occupazioni abusive che tanto hanno allertato residenti e turisti questa estate, mentre procedono le indagini della Guardia di Finanza su certi appartamenti, negli ultimi giorni ci sono stati due allontanamenti di due clandestini che vivevano di spaccio e furti, non avendo né documenti né casa, quindi senza poter condurre una vita regolare. I due, entrambi nordafricani, sono stati accompagnati al centro per il rimpatrio di Roma dopo la notifica del provvedimento di espulsione firmato dal prefetto e l’ordine di allontanamento del questore mentre un terzo uomo, rintracciato dagli agenti della questura venerdì notte in un casolare abbandonato dopo aver commesso l’ultimo furto, non è stato per problemi di salute. Anche sul fronte migrazione regolare e irregolare dunque vanno avanti i controlli per avere un quadro sempre più chiaro degli individui che gravitano in aree oramai costantemente sorvegliate per ragioni di sicurezza.

11-10-2020   

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