La Croce Verde non si stanca mai, ha fatto 17 volte il giro del mondo

Nell’ultimo triennio sono aumentati progressivamente i costi ma anche i ricavi e nel 2019 il bilancio della Croce Verde si chiude con una perdita minima di 12.568 euro. Bene l’attività, bilancio in salute. Il 2019 registra un sostanziale pareggio grazie all’impegno di tutti, generosità degli elpidiensi compresa. Anche la problematica degli arretrati non incassati e fermi dal 2013 si è risolto, chiuso il contenzioso fino al 2016 e regolati gli anni a seguire, mutuo estinto. Conto economico da 874mila euro e 4,440 milioni di stato patrimoniale. Sono bravi alla Croce Verde a far quadrare i conti, che significa poter acquistare attrezzatura e automezzi nuovi. Domenica nell’assemblea dei soci l presidente Ezio Montevidoni ha fatto il punto e sono state inaugurate una tenda pneumatica per la Protezione civile e due nuove ambulanze per l’emergenza. Montevidoni parla dei cambiamenti nel triennio a livello legislativo e normativo che hanno modificato il terzo settore con nuove incombenze sul piano organizzativo e nei rapporti con le istituzioni. Parla dell’impegno in prima linea per l’emergenza epidemiologica «un nemico invisibile affrontato con senso del dovere». Dice che nel periodo più critico si è creata una task force in via del Palo per assicurare protezione ai volontari, difatti non si sono registrati focolai «forse tra le varie associazioni, la nostra ha retto meglio l’urto della pandemia» afferma il presidente e invita la cittadinanza a partecipare per mandare avanti la macchina dei soccorsi. La Croce Verde è un posto sicuro, «spero che il concetto sia compreso anche dai datori di lavoro che per paura negano ai dipendenti, che sono anche nostri volontari, di frequentare l’associazione» afferma il presidente che fa sapere come in pochi mesi, per le mascherine e per sanificare ambienti e ambulanze, si siano spesi 35 mila euro. Alla chiusura del seggio elettorale risultano eletti come componenti del nuovo Consiglio di amministrazione 2020/23: Romano Giacomozzi, Francesco Brugnoni, Ezio Montevidoni, Vittorio Cangini, Massimo Marcozzi, Alberto Damen, Raul Tosoni, Alessia Memo, Marco Berducci i confermati e Maurizio Ferracuti, Roberto Alessandroni, Catia Scarafiocca, Mauro Cossignani, Fabrizio Bigioni e Mario Filiaggi i nuovi arrivi. La potenza di fuoco dell’assistenza si esprime con 2.800 iscritti, 9 dipendenti di cui 1 impiegato e 8 autisti, 481 volontari, 223 soccorritori, 130 autisti, 4 istruttori, 6 giovani del servizio civile e un parco mezzi con 4 ambulanze del 118 e 6 per servizi secondari, 1 automedica, 9 pulmini per disabili e 7 taxi sanitari. Nel 2019 i chilometri percorsi sono equivalsi a fare 17 volte il giro del mondo: 673mila km per 15.180 servizi, 2.955 soccorsi in ambulanza di cui 512 in seconda emergenza, 2.220 ore di servizio con l’automedica, 278 turni. Numeri altissimi anche per la formazione con un complessivo di 84 incontri serali più 18 corsi con 350 persone coinvolte e ancora corsi nelle scuole elementari, medie e per la polizia municipale. Il presidente chiude la domenica con un appello a «rilanciare il ruolo del volontariato cercando di ritrovare entusiasmo e valori che portarono nel 1977 un gruppo di sognatori a creare un’associazione oggi radicata nel tessuto sociale ma che ha bisogno di nuove energie».

5-10-2020

 

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