Stop all’alcol dalle 20 alle 6/il plauso di Confabitare

 

Bar nel mirino, la sicurezza passa anche attraverso la negazione di superalcolici, il loro abuso e tutto quanto ne consegue. A Lido Tre Archi scatta quindi la nuova stretta del sindaco mentre a Porto Sant’Elpidio i carabinieri fanno chiudere per cinque giorni un bar del centro. La titolare durante i controlli è stata sorpresa mentre serviva il caffè ai clienti senza mascherina, è scattata la multa di 400 euro e la chiusura temporanea. Nel quartiere fermano al confine con Porto Sant’Elpidio invece Paolo Calcinaro ha firmato ieri l’ordinanza per rafforzare una misura che aveva adottato durante il lockdown. In pratica nei minimarket di via Moro per contrastare degrado e violenza fino al 21 gennaio sarà vietato somministrare alcolici dalle 20 alle 6. L’ordinanza fa seguito a quella del 16 maggio che vietava la detenzione e vendita di bevande alcoliche nei mini market di quella via. Per spiegare il perché del provvedimento Calcinaro fa riferimento ai fatti di cronaca che si sono verificati nel quartiere, scrive il sindaco «alcuni comportamenti di tipo delinquenziale possono essere anche ricondotti all’uso di bevande alcoliche». Considerando che con la precedente ordinanza s’è visto un effettivo miglioramento della situazione di degrado, non più bottiglie di birra rotte e vetri sparsi a terra, la misura continua per quattro attività di via Moro fino al 21 gennaio per evitare possibili danni a cose e persone. Si vieta altresì l’uso di bottiglie e bicchieri di vetro, la vendita e l’asporto di bottiglie e bicchieri di vetro da parte degli esercenti di tutte le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande a sud di via Togliatti, a ovest di via Nenni e a nord fino al confine col fiume Tenna, a est nella zona della battigia. Continua intanto l’attività di controllo dei carabinieri che non intervengono solo a Tre Archi. I militari della stazione di Pedaso a San Benedetto hanno dovuto dirimere una rissa tra ambulanti, un sangiorgese ha picchiato due colleghi, moglie e marito per questioni legate agli spazi tra le bancarelle. La coppia di asiatici è rimasta ferita e il sangiorgese è stato denunciato. A Monterubbiano i militari hanno invece arrestato un 54enne di Sant’Elpidio a Mare che dovrà scontare ai domiciliari una pena definitiva di un mese. Sul suo capo pendeva un ordine di carcerazione della procura di Ancona che non era stato rispettato. 2-10-2020

Lido Tre Archi sempre più monitorata dalle forze dell’ordine, in particolare dopo il comitato per l’ordine e la sicurezza che si è tenuto in prefettura subito dopo le elezioni amministrative a Fermo. Si accelera sulla videosorveglianza interconnessa tra la centrale della polizia municipale, questura e carabinieri,  sul controllo di vicinato, sul delegato per la sicurezza e sulle nuove opportunità che si presentano con i fondi statali per contrastare l’abuso di alcol e droga tra giovani. Il presidente di Confabitare Renzo Paccapelo plaude al nuovo corso che si prepara in materia di controllo del territorio «oggi si inizia fare sul serio per affrontare di petto le problematiche» dice, è stato lui con la sua associazione, insieme al comitato Corta e Sos Utenti a sottoscrivere con il sindaco Paolo Calcinaro un memorandun per riportare la legalità nel quartiere e sottolinea «quello appena compiuto è solo un primo passo per il quale esprimiamo soddisfazione, ma la battaglia non si ferma e con le firme che abbiamo raccolto tra giugno e luglio intendiamo avviare l’iter per istituire il posto di polizia interforze. Soltanto quest’ultimo baluardo può concretamente fermare l’escalation di episodi sempre più violenti, la centrale di spaccio supportata da sempre nuovi collaboratori che arrivano anche da fuori Regione. Le occupazioni abusive sono in ribasso perché i nuovi arrivati si fanno ospitare dai connazionali, di notte bivaccano e di giorno spariscono. Il fenomeno è in crescita anche nei comuni vicini. Le forze dell’ordine hanno ben chiaro quanto accade e da settimane, solo grazie a loro sono stati inferti colpi importanti alla criminalità. Ora però è anche il tempo per la politica deve dire cosa vuole fare. Le passeggiate, le comparsate nel quartiere non sono servite a nulla. Servono impegno e proposte serie per un unico obiettivo: Il posto fisso interforze di polizia. Il resto sono chiacchiere e cortine fumogene per coprire vecchie e nuove responsabilità».

2-10-2020

 

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