Controlli incrociati per Lido Tre Archi

 

Accelerata sulla sicurezza a Lido Tre Archi, dopo le elezioni a Fermo si procede sul delegato, sul controllo di vicinato e perfino sul presidio fisso che sembrava non sarebbe arrivato mai. Sul tavolo si profilano 350mila euro per normalizzare un quartiere difficile. Nel comitato per l’ordine e la sicurezza che si è tenuto mercoledì il prefetto Vincenza Filippi ha dettato le linee guida dopo l’escalation di episodi criminosi che avevano coinvolto bande di extracomunitari e dopo che si sono affacciati nuovi soggetti che potrebbero rappresentare la manovalanza dello spaccio. I riflettori sono puntati sulla costa fermana al confine con Porto Sant’Elpidio dunque. I recenti arresti e allontanamenti di clandestini ne sono la riprova e il capo di gabinetto dell’Ufficio territoriale del Governo Francesco Martino adesso mette nero su bianco le ultime novità. Il prefetto e il sindaco Paolo Calcinaro hanno sottoscritto il protocollo d’intesa del quale avevamo accennato ieri per gestire il nuovo sistema di lettura targhe che interconnetterà in tempo reale la sala operativa della municipale con le centrali di questura e carabinieri. Ripreso il tema del controllo di vicinato, dopo la firma del protocollo, il sindaco ha indicato l’altro ieri un possibile nominativo da designare quale delegato alla sicurezza, una figura che dovrà rapportarsi con le forze di polizia e filtrare, segnalare fatti di cui verrà a conoscenza nel rapporto con i cittadini. Il nome sarà formalizzato al prossimo comitato. Il nuovo questore Rosa Romano, che da quand’è arrivata s’è fatta notare per il nuovo corso delle operazioni in termini di efficacia, conferma la prosecuzione dei servizi mirati di prevenzione e controllo anche in collaborazione con il Reparto prevenzione crimine di Pescara che continuerà a coinvolgere una o due volte a settimana. Dal canto suo il comandante provinciale dei carabinieri Antonio Marinucci ha assicurato la presenza dei militari dell’Arma con appositi servizi mirati, sulla scia degli ultimi successi registrati tra sequestri di droga e armi. Alte sono le aspettative sulla videosorveglianza, allo scopo la prefettura in questi giorni si sta relazionando con le amministrazioni comunali interessate a presentare progetti per avere più telecamere nei comuni grazie a fondi che il ministero dell’interno potrà mettere a disposizione. E per Fermo c’è di più perché, in quanto capoluogo di Provincia, in base alla direttiva ministeriale può ottenere un finanziamento di 350mila euro per potenziare i controlli su strada e prevenire non solo gli incidenti ma per contrastare l’abuso di alcol e droga tra i giovani con un monitoraggio costante del territorio e un’attività informativa capillare. Pare sia questo un primo passo verso il presidio fisso richiesto dal comitato dei residenti a Tre Archi e dalle associazioni Confabitare e Sos Utenti. Per ottenere le risorse statali Fermo potrà coinvolgere in partenariato ospedali, aziende sanitarie, università, enti di ricerca e altri comuni della Provincia. Mercoledì sera c’è stato l’ennesimo blitz delle forze dell’ordine con la presenza massiccia di uomini e mezzi in via Moro per ispezioni mirate nei locali e negli appartamenti.

 

1-10-2020 giovedì

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Pin It on Pinterest