Il turismo è strategico, il sindaco scelga la persona giusta

 

Subito dopo le regionali, come avevamo scritto, è caduta la testa dell’assessore al Turismo Elena Amurri e questi sono giorni complessi, a ottobre c’è la festa del patrono e poi c’è il Natale, c’è tanto lavoro da fare. Il sindaco aveva detto che si sarebbe preso del tempo per conferire il nuovo incarico ma poi sono trapelate voci di papabili new entry in giunta e a questo punto Nazareno Franchellucci ha affidato temporaneamente all’assessore Emanuela Ferracuti, che detiene il Bilancio, le Pari opportunità, l’Agenda digitale, la Semplificazione e Trasparenza, anche gli incarichi che deteneva Amurri: Turismo, Commercio, Attività produttive, Lavoro e Fondi europei. Sono 10 deleghe, niente male per Ferracuti che ha già anticipato un cambio di passo rispetto al passato e punta a una massima collaborazione con le associazioni e le persone che organizzano eventi e con i commercianti. Su entrambi i settori Amurri aveva deluso. Detto ciò, Ferracuti è oberata d’impegni e non ha esperienza su un settore strategico che al timone richiede un’alta professionalità. Lo fa notare il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli che attacca «Porto Sant’Elpidio non deve sbagliare il nuovo assessore al turismo. Non possiamo perdere quest’occasione, occorre nominare per la prima volta una persona competente, che sappia strutturare relazioni con i mercati importanti e sappia creare identità per un’efficace promozione della città». Verrebbe in mente un nome esterno alla giunta, a Porto Sant’Elpidio non mancano le capacità di operatori, alcuni in particolare, che si distinguono a livello interregionale. I numeri positivi di villaggi come l’Holiday, Le Mimose, La Risacca e di b&b confortano «ma sono esclusivamente frutto del saper fare dei privati – sottolinea il consigliere d’opposizione – ma da soli gli operatori riescono a captare solo le richieste che maturano da percorsi naturali dell’esodo estivo, mentre dobbiamo strutturare un’offerta destagionalizzata e identitaria basata sulle nostre peculiarità per promuovere il territorio, pianificando interventi infrastrutturali». Marcotulli ricorda la mozione che portò in consiglio due anni fa e fu votata all’unanimità, chiedeva un concorso d’idee per valorizzare l’Orfeo Serafini, area strategica, ma dopo una commissione tutto si fermò. «L’immobilismo che ha caratterizzato il Franchellucci bis, abbinato a una scarsa capacità nella gestione delle risorse, devono far riflettere – azzanna il consigliere – non si può continuare a gestire, come abbiamo fatto finora, la festa patronale, affidandoci a un’associazione, sempre la stessa, senza un’evidenza pubblica e senza il minimo confronto. Non è più questione di forma e di stile, sono opportunità mancate e ne abbiamo lasciate troppe di occasioni lungo il cammino, su tutte la difesa della costa. Auspico un cambio di passo e di visione, mi aspetto di vedere al Turismo una persona capace per sperare in un concreto rilancio dell’economia locale».

29-9-2020

 

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