Litigio in casa, spunta un coltello

Lite di coppia, sarebbero volati coltelli in via Segni ieri pomeriggio a Lido Tre Archi ma all’arrivo della polizia non si è trovata l’arma bianca in casa. Uno dei due litiganti potrebbe averla fatta volare dalla finestra. Indaga la questura che ieri ha presidiato militarmente il territorio con una decina di pattuglie in contemporanea più i mezzi della Guardia di Finanza con l’unità cinofila. Il fatto che con gli agenti di polizia si è richiesto l’intervento del cane antidroga delle fiamme gialle fa pensare che dietro all’alterco possa esserci stata la droga, lo spaccio. L’ennesimo episodio di sangue che si è consumato a distanza di una settimana dalla guerriglia urbana di venerdì è l’ennesima dimostrazione di come, nonostante il pattugliamento costante del territorio da parte delle forze dell’ordine, ci sono situazioni pronte a esplodere da un momento all’altro. La via nella quale si è consumata l’aggressione, che non si sa da quale parte sia partita, se sia stato prima l’uomo o la donna ad aggredire, è la dimostrazione plastica di come il territorio sia fuori controllo e basta un nonnulla a far a creare situazioni limite. La situazione preoccupa anche perché quella zona è molto frequentata dai bambini. Proprio nelle fasi concitate con i poliziotti in divisa e in borghese al lavoro c’era un gruppetto di bambini in bicicletta, con il pallone e sullo skateboard ad osservare la scena come fosse un film. Dietro l’angolo c’è un centro sociale e sull’altro lato della strada il centro sociale anziani. Tutto si consuma, socialità e integrazione da un lato, problemi di ordine pubblico dall’altro, in un lembo di terra stremato. Bisogna riconoscere alla questura, in particolare con l’arrivo del nuovo questore, un cambio di passo notevole sulla sicurezza, con risposte tempestive e presenza costante di agenti nelle zone più a rischio.

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