Imu, il comune studia una moratoria

Sono tempi sempre difficili per i comuni alle prese con le riscossioni dell’Imu. Le famiglie in difficoltà l’imposta non la pagano. Il sindaco Nazareno Franchellucci è chiamato in giudizio per un accertamento del 2014. Per i sindaci che vogliono inchiodare i furbetti dei tributi locali qualcosa è cambiato ma da ora in avanti e qui siamo invece a un accertamento di sei anni fa. Oggi i Comuni hanno in mano strumenti più efficaci per battere cassa e riscuotere Imu, Tasi, tasse sui rifiuti e altre imposte di loro competenza. La manovra manda in soffitta l’ingiunzione fiscale che fino a oggi era principale strumento di riscossione a disposizione degli enti locali e al suo posto arrivano accertamenti simili a quelli utilizzati dalle Entrate per imposte sui redditi e Iva, che dovranno contenere l’ingiunzione di pagamento e diventeranno immediatamente esecutivi, se il contribuente entro 60 giorni non salda il dovuto né impugna. L’avviso si trasformerà di fatto in cartella esattoriale. La riforma era attesa da tempo ed è stato un cavallo di battaglia dell’ex sindaco di Ascoli Guido Castelli, presidente della fondazione Ifel, che in seno all’Anci assiste i comuni in materia di fiscalità locale. Per il vecchio però restano i vecchi problemi. Per il ricorso protocollato l’11 febbraio il sindaco dovrà presentarsi davanti alla commissione tributaria provinciale di Ascoli per difendere il corretto operato e le ragioni dell’Ente. Ci penserà la responsabile dell’Ufficio legale Catia Torresi a difendere il Comune, a lei è stata affidata la procura. La delibera di giunta appena arrivata autorizza Franchellucci a costituirsi in giudizio. L’Imu è diventato lo spauracchio per i cittadini, da un lato, e per i sindaci dall’altro. I comuni incassano sempre meno e il trend delle somme accertate nell’ultimo biennio a Porto Sant’Elpidio è in pauroso calo. Il gettito diminuisce e non parliamo di quisquilie, si tratta di un calo di 100mila/150mila euro l’anno. Dai 6 milioni del passato, le previsioni d’incasso oggi si attestano sui 4,8 milioni e nel biennio 2017/2019 sono diminuite di 400mila euro. Grandi manovre di taglio non possono esserci ma per il futuro le cose andranno diversamente in quanto le procedure, dal pignoramento all’espropriazione, sono congelate per i primi 180 giorni dall’affidamento dell’incarico ma potranno partire subito le azioni cautelari e conservative come fermo amministrativo e ipoteca. Il contribuente potrà chiedere la rateizzazione, se in grave difficoltà. Proprio in virtù delle difficoltà sempre crescenti delle famiglie l’amministrazione comunque azzarda e mette in pratica diverse iniziative. Una riguarda la disposizione attraverso la quale si dà l’opportunità ai proprietari d’immobili sfitti di essere esentati dal versare tributi locali, potendo affittare capannoni a consorzi tra enti, comunità montane, unità sanitarie, istituzioni pubbliche, camere di commercio. L’assessore al Bilancio Emanuela Ferracuti, consapevole del difficile momento, introduce la moratoria che cancella con un colpo di gomma le sanzioni a chi non ha pagato l’Imu a giugno e potrà farlo a fine anno. Tutto in considerazione al coronavirus e ai problemi che ha comportato.

 

21-9-2020

 

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