La sicurezza sulla costa al primo posto

L’estate se ne va i turisti pure ma il problema sicurezza resta, ragion per cui si procede con la tecnologia, più telecamere e in rete. Sul finire della bella stagione si può tracciare un bilancio a sottolineare gli interventi che hanno riguardato il rispetto delle normative anticovid, le criticità emerse in maniera radicale, su tutte le occupazioni abusive e la clandestinità, quindi la presenza di individui irregolari che abitualmente delinquono. Considerando i cambi di questi giorni in Questura e nei Carabinieri (il questore Luciano Soricelli ha passato il testimone a Rosa Romano e il comandante della compagnia carabinieri di Fermo Roland Peluso è andato a Bologna, gli è subentrato il tenente colonnello Nicola Gismondi) le forze dell’ordine si riscrivono e si punta sulla videosorveglianza di nuova generazione, lettura delle targhe e indagini lampo per capire subito non solo se l’automobilista è senza assicurazione ma se viaggia su un’auto rubata o di proprietà di uno schedato, quindi da monitorare. Di questo si è parlato all’ultimo vertice che c’è stato mercoledì in prefettura. Al comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza si sono ritrovate, con il prefetto Vincenza Filippi e il vice Francesco Martino, le alte cariche di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza: Rosa Romano a capo della Questura, il colonnello Antonio Marinucci comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Antonio Regina al vertice delle Fiamme gialle e il dirigente della Polstrada Ernesto Bamonti. E’ stato il lancio della banca dati interforze, quindi telecamere collegate al centro elettronico nazionale per un progetto che vede la Provincia fermana tra le prime in Italia ad adottare questo sistema. Obiettivo puntare i fari su quartieri difficili come Lido Tre Archi ma Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio non sono da meno e comuni minori come Sant’Elpidio a Mare, Montegranaro e Monte Urano pure si difendono. Rimbalzano spesso anch’essi nelle cronache per situazioni limite. Tanto lavoro è stato fatto ma tanto è da fare, in particolare sullo spaccio di droga, come aveva sottolineato Peluso nel salutare i giornalisti giorni fa. E’ allal droga che tutto, o quasi, si ricollega: aggressioni, furti, occupazioni, sfruttamento della prostituzione. Dopo i recenti sgomberi e le retate, gli arresti e le denunce di galoppini trovati con poca roba addosso sono in corso attività mirate di polizia giudiziaria, svolte autonomamente dalle singole forze di polizia. Dal lockdown c’è un significativo impegno, testimonianza di un importante incremento dei servizi aggiunti. E si è mantenuta incessante l’attività per far rispettare le prescrizioni e contenere il contagio. Il territorio è suddiviso in aree sensibili, di interesse operativo, secondo la diffusione di comportamenti illegali e reati. Dalle occupazioni abusive ai furti di biciclette c’è una mappatura a zone che sta facilitando il controllo del territorio e la prevenzione. Controlli implementati anche nelle aree vocate alla movida, quindi sul lungomare sangiorgese e in centro a Porto Sant’Elpidio. L’attenzione su questo fronte resta alta, il prossimo fine settimana e tutto settembre resta un mese caldo e andranno avanti come è stato nell’ultimo mese i servizi contro l’abuso di alcol e stupefacenti.

10-9-2020

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